Differenze tra salsa cubana e salsa portoricana
la Salsa Cubana e la Salsa Portoricana nascondono profonde differenze, per descriverle minuziosamente occorrerebbe un libro, ma ci limiteremo a fornire solo alcuni dei più visibili dettagli che rendono unici ed indipendenti gli stili della salsa cubana da quelli della salsa portoricana e viceversa.
Partiamo ricordando che la prima salsa venne ideata, scritta e prodotta da un artista portoricano a New York, dopo aver conosciuto in lungo e in largo la cultura artistica e popolare cubana.
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Questo sta a significare che tutti gli elementi ritmici e strumentali che oggi possono essere trovati all’interno di una qualsiasi produzione musicale salsera, risultano comunque mantenere sentori di radicalità afro-cubana.
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ToggleLa musica ballabile popolare cubana post rivoluzionaria, venne perciò studiata e carpita da musicisti di tutto il Mondo, tra i molti anche da quelli di Porto Rico.
Questi ultimi presero la forma intrinseca del “Son Montuno” proveniente da Cuba (e della “Rumba-afro”), plasmandolo, mescolandolo con altri stili a loro più consoni e conosciuti, acelerandone i tempi e dando vita infine ad uno stile musicale molto più pieno di strumenti e vivace di quello ascoltato dagli artisti della Grande Isla fino ad allora.
Dopo che l’immigrazione latina riempì i quartieri poveri newyorkesi negli anni 60′, si suppone che soprattutto nella Spanish Harlem nacquero tantissime “salse” verso la fine di questa decade.
- Il primo stile prese il nome (come per la rumba Guaguancò cubana danzata tra uomo e donna) di “Salsa Guaguancò”, lasciando a significare che si trattasse di una musica con profonde radici rumbere.
- Sempre a New York per mano degli artisti portoricani nasceranno molti altri sottogeneri di salsa: quella “Gorda” (intesa come musicalità rotonda e divertente), la “Conciencia” (dedicata a testi che riferiscono ed affrontano temi di valori sociali o problemi politici), quella “Romantica” (caratterizzata da una musicalità calma e melodica e da testi che possono ricordare le canzoni Pop romantiche di quasi tutti i Paesi), ed infine la più recente “Techno” (caratterizzata appunto dalle nuove tecnologie sintetiche musicali che affiorano agli inizi degli anni 90′).
- A tutto questo progresso dello stile salsero, Cuba risponde con l’invenzione della “Timba”.
Durante questo delicato periodo i musicisti cubani stanno sperimentando un nuovo stile che comprend la Salsa Portoricana e la “riporta a Casa” tramite elementi originali della tradizione cubana.
Se infatti il nome “Salsa” venne forgiato per indicare uno stile che comprendesse tantissimi altri generi di musiche popolari ballabili fusi tra di loro (proprio come in una salsa da cucina), con la parola “Timba” si indica un concetto di insieme che si spinge ben oltre la stessa fusione di salsa, tra i suoi mille significati “Timba” significa anche “Tutto”(o addirittura “Mondo”).
Essa si propagherà in maniera capillare all’interno ed all’esterno di Cuba a partire dagli inizi degli anni 90′ nel periodo artisticamente evolutivo chiamato “Especiàl”.
Un periodo dedicato al cambiamento politico, sociale, economico ma soprattutto contrattuale degli artisti cubani che li vede finalmente protagonisti e pagati per quello che valgono, più liberi e remunerati, svincolati dal controllo anticapitalismo delle vecchie case di produzione musicale cubane, a cui tutte faceva capo lo Stato.
2 stili differenti di salsa: il cubano e il portoricano
Otteniamo perciò 2 stili distinti di Salsa sotto l’aspetto musicale:
- Lo stile Portoricano è caratterizzato da una rivisitazione e fusione di elementi tradizionali preesistenti con altrettanti stili di danze accademiche.
- Lo stile Cubano è caratterizzato dalla Timba, uno stile che risveglia ed include stili di ballo e musicali primordiali come l’afro-yoruba, l’Abakuà, il Palo Monte ed altri ancora miscelati con la nuova Salsa, il Songo, il Bolero, il Changuì, la Rumba, il Son, la Conga e moltissimi altri ancora…
- Ottenendo 2 differenti stili musicali, nascono quindi 2 stili differenti di interpretazione nel ballo:
- Lo stile di ballo nella salsa portoricana viene estrapolato direttamente dalle danze popolari di Cuba e reso accademico, stilizzato, con posture rettilineizzate rispetto allo stile cubano, è mescolato alle linee ed alle posture del ballo accademico per rendere un significato d’insieme di estrema eleganza e spettacolarità.
Per quest’ultima ragione la salsa portoricana e tutte le sue derivate (New York Style, Los Angel Style, Salsa Colombiana, ecc.) sono state tutte concepite in linea, in modo da poter essere eseguite “di profilo”, in piedi su un palco, dinnanzi ad un pubblico numeroso.
E’ uno stile del tutto creato per il palcoscenico, reso poi ballabile anche in pista per puro divertimento, ma presenta comunque molte peculiarità di spettacolarizzazione ed estremizzazione dei movimenti.
Dalla gestualità femminile molto accentuata, all’utilizzo di passi estrapolati dalle danze popolari, ma resi più moderni, veloci e stilizzati.
Le figure in coppia risultano pertanto anch’esse molto tecniche con numerosi scambi di mano e altrettanti giri della dama.
Contrariamente alla salsa cubana, nella portoricana non esiste quel moto perpetuo di rotazione ed evoluzione che l’uomo attua attorno alla dama.
Nella salsa in linea infatti, l’uomo svolge la sua figura di coppia sul posto, per poi crossare la dama su una linea retta dall’altro lato, costruendo una successiva figura sul posto seguita da un’ulteriore cross. - Lo stile di ballo nella salsa cubana (o Timba), appare dunque molto più inerente alle forme posturali originali presenti nell’afro, nella rumba e nel son ed in tutte le danze popolari antiche: vari livelli differenti di ballo che possono essere tra loro interconnessi o slacciati a seconda delle esigenze e del tipo di canzone o musica che si interpreta col movimento.
Nella Timba troviamo prodotti che si accostano maggiormente a sonorità afro, rumbere o sonere, pertanto anche la danza rappresentativa risulta differente a seconda di ciò che si ascolta.
La Salsa Cubana viene danzata e possiede una geometria circolare, all’interno della quale dama e cavaliere si scambiano figure di coppia e gestualità.
La musica cangia e non possiede una matrice lineare come quella portoricana, per questo bisogna allenare molto bene l’orecchio sul tempo musicale della Timba.
I movimenti che la caratterizzano sono estrapolati direttamente dalle danze popolari, miscelate anche a movimenti del Flamenco, oggi arricchiti ed integrati da stili paralleli come il genere “Urbano” o del “Reggaeton”.
Ad ogni modo in questo stile è possibile inserire ogni tipologia di movimento, anche linee di danza o altro ancora per rendere i movimenti più ibridi ed al contempo molto eleganti.
Le figure variano su differenti difficoltà e tecnica come per la portoricana, esistono manuali di base sulle quali sono presenti le spiegazioni delle originali figure della rueda de casino (da dove poi nasce la salsa in coppia), figure quindi accademiche che fanno parte della cultura basilare come il “setenta”, il “setenta y cinco”, la “enchufla”, ed altre ancora.
Molte sono state le figure inventate poi da ogni singolo maestro che presero nomi differenti, non esiste perciò una codifica vera e propria delle figure esistenti se non per quelle accademiche di base.
Nella salsa cubana il protagonista è il movimento del corpo e l’utilizzo della gestualità, reso possibile solo attraverso la conoscenza delle danze folkloriche.
Conclusioni sui diversi stili di salsa ballabile
Concludendo e riassumendo, i due stili di salsa (o generi), presentano principali differenze sia nelle tipologie melodiche, che negli strumenti musicali utilizzati, che nel tipo di approccio utilizzato dai cantanti nonché nell’andamento ritmico.
Così come per la musica, anche il ballo tra linea e cubano si differisce per mezzo di scelte di attacchi musicali, geometrie utilizzate e sfumature nelle tecniche, abbastanza simili tra loro ma con sfumature molto differenti.
Due ballerini di stili differenti sono tranquillamente in grado (con un po’ di esperienza) di capirsi al meglio e poter così ballare assieme.
A noi della Phoenix a.s.d. piace trasmettere il concetto che la Salsa in realtà è interpretabile e ballabile utilizzando qualsiasi tecnica che si conosca, capendo la distinzione tra linea o classica (in cerchio), ed inserendo a volontà uno stile nell’altro senza però mai disperdere il proprio.
Tutti gli stili esistenti di Salsa oltre a quella Cubana e Portoricana
Oltre alla Salsa Cubana e alla Salsa Portoricana, esistono numerosi altri stili di salsa che si sono sviluppati in contesti geografici, culturali e sociali differenti, dando vita a interpretazioni molto diverse tra loro.
- Tra i più conosciuti vi è la Salsa Colombiana, celebre per la sua rapidità, per il gioco di piedi estremamente serrato e per un’energia brillante e spettacolare che la rende subito riconoscibile.
- Esiste poi la Salsa New York Style, spesso collegata al ballo on 2, caratterizzata da eleganza, musicalità raffinata, linee pulite e forte attenzione all’interpretazione della musica.
- Accanto ad essa troviamo la Salsa Los Angeles Style, o LA Style, generalmente ballata on 1, molto scenografica, lineare, dinamica e ricca di figure, giri e costruzioni coreografiche.
- Un’altra forma importante è la Salsa Venezolana, meno nominata ma presente in diversi ambienti latinoamericani, con influenze miste tra salsa sociale e stili più spettacolarizzati.
- In alcuni contesti si parla anche di Salsa in linea, espressione usata per identificare quegli stili che si sviluppano lungo una traiettoria lineare, a differenza della circolarità tipica del Casino cubano.
- A questi si aggiungono poi forme ibride e contemporanee nate dall’evoluzione delle scene internazionali, come la Salsa Fusion, che mescola elementi provenienti da jazz, hip hop, danza contemporanea, afro e altri linguaggi corporei.
Esistono inoltre differenze di interpretazione anche all’interno dello stesso stile, poiché ogni scuola di salsa, ogni insegnante e ogni paese tende a sviluppare una propria sensibilità musicale e tecnica.
Per questo motivo, parlare di salsa significa parlare di un universo vastissimo, in continua trasformazione, nel quale convivono tradizione, innovazione, cultura popolare, spettacolo e identità locale.
Ogni stile conserva una propria estetica, un proprio modo di occupare lo spazio, di ascoltare la musica e di relazionarsi con il partner, arricchendo così il patrimonio complessivo della danza salsa nel mondo.




















