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Corso di Danza Moderna Milano per Bambini e Adulti

IL MODERN

JAZZ & CONTEMPORARY

ORARI DEI CORSI DI MODERN JAZZ

Se siete curiosi in che cosa consiste il “Modern Jazz”, venite subito a provare i Corsi di Danza Moderna per Bambini o per Adulti alla Phoenix Studio Dance, una delle scuole di Milano con la migliore preparazione nel settore della Danza, per tutte le fasce d’età.

Quando gli allievi entrano in contatto con i nostri professionisti non possono più farne a meno, la nostra struttura offre corsi di Ballo a Milano, a scelta tra svariate discipline di danza, ballo e ginnastica finalizzata al fitness…

Viene richiesta soltanto una piccola dose di impegno, soprattutto per i più giovani, che proprio per questa tipologia di Danza, possono ottenere buoni risultati e notare miglioramenti in tempi relativamente brevi.

Danza Moderna per adulti e non solo, anche per bambini dai 6 anni di età; i vostri figli potranno cimentarsi nello studio di questa bellissima disciplina, un ballo volto a modellare non solo il fisico ma anche la mente e lo spirito di ogni singolo studente.

L’aspetto interiore soprattutto nell’età adolescenziale è molto sensibile, ma viene altrettanto rafforzato se accompagnato da una passione come quella del ballo.

Alla Phoenix a.s.d. abbiamo notato personalmente tantissimi esempi di questo genere, comparabili soprattutto per quanto riguarda l’ambito adolescenziale femminile:

La Danza Moderna per ragazze è di fatto un’esperienza molto positiva e formante per i gruppi di compagne di scuola o di amiche, che continuano ad essere anche compagne di Danza, creando una sinergia molto costruttiva per il lavoro svolto in classe.

La scuola Phoenix a.s.d. offre corsi di Modern zona  Lambrate, Città Studi adatti a tutti e per tutti i livelli.

Il percorso infatti è adatto a chiunque abbia voglia di lavorare con il proprio corpo, ballando e rispettando nuovi canoni tecnici ed espressivi, spinto dalla volontà di trovare un nuovo rapporto tra spazio, tempo e musica.

L’interpretazione della musica all’interno di questo stile, non segue necessariamente il ritmo, come avviene nella danza accademica, a volte la musica può anche essere totalmente assente!

Le lezioni di Pilates se adottate in concomitanza a quelle di danza Moderna, aiutano a implementare tutti quei muscoli e le posture necessarie che occorrono a sostenere una buona forma all’interno del ballo.

VIDEO DI MODERN
MODERNO

Scuola di Danza Moderna (Modern Jazz) a Milano

Le lezioni di Danza Moderna sono volte a stimolare la musicalità, e a lavorare sulla tecnica e la gestualità; l’obiettivo è di far passare la parola attraverso il gesto, sviluppando una forte emotività.

La lezione si svolge con un riscaldamento iniziale sulla musica; si lavora sulla tecnica e sulla coreografia.

Frequentando la nostra scuola di danza moderna a Milano, tra l’altro, attraverso il lavoro coreografico, viene stimolata in maniera positiva la memoria, l’allungamento muscolare e la relativa tonificazione.

Spesso questo stile di ballo libero, prende spunto persino dallo studio delle danze etniche e storiche, in particolar modo di quelle non occidentali, grazie alle quali, si può arricchire di elementi diversi e di nuove forme espressive.

Partiamo innanzitutto spiegando che la Danza Moderna è un innovativo metodo di far apparire il Ballo (anche quello di scena), nata come forma di rivoluzione rispetto agli elementi standard del ballo accademico, ritenuto dai pionieri del Modern come una struttura troppo schematica e priva di libertà.

Il Modern è quindi da considerarsi come un’arte libera, la quale veniva in un primo momento danzata solamente tramite gli assoli, e raffigurata spesso al di fuori dell’ambito teatrale, soprattutto per restare con forza in contro tendenza al balletto tradizionale.


Struttura e terminologia delle lezioni di danza moderna

La lezione di danza modern jazz sia per gli adulti che per i bambini si acquisisce nel tempo attraverso lo studio di una struttura e di una terminologia appropriate.

Ma soprattutto attraverso la conoscenza della metodologia nella Modern Jazz.

Questa  disciplina non è totalmente in opposizione all’ideologia classica della danza, ma si impone nell’ambito artistico, narrativo ed interpretativo con una visione differente.

Anche per quanto concerne la scelta e la ricerca musicale presenti negli spettacoli, vi sono differenti caratteristiche dai canoni tecnici del classico:

Vari artisti che intrapresero questo nuovo modo di interpretare la danza appena conosciuta, svilupparono particolari stili di ballo libero, dando vita ad una modern dance che racchiudeva in se, una soggettiva estetica e schemi strutturali ed espressivi che iniziarono ad essere conosciuti un po’ ovunque nel Mondo.

Danzare è per molti un’espressione del rapporto che esiste da sempre tra natura ed essere umano, con i suoi simili, con il proprio futuro e con le sue credenze.

Ballare significa anzitutto intraprendere un rapporto tra noi stessi e ciò che ci circonda, anche a livello spirituale ed è in un certo senso, prendere parte a tutto ciò che caratterizza il moto universale, sentirci parte di qualcosa di molto più grande di noi e della nostra collettività.

Identificarsi grazie alla danza Moderna attraverso il movimento per assorbire ed imitare le forze della natura, diviene una necessità fin dalle ere più antiche e primordiali della vita umana, quando, per apprendere pienamente la conoscenza dei ritmi naturali della Terra (con la nascita della caccia, dell’agricoltura e di altre occupazioni basiche per la sopravvivenza), diventava d’obbligo, la conoscenza dei ritmi naturali universali.

I corsi di Danza Moderna si espandono durante il ventesimo secolo in paesi come Stati Uniti e Germania, il Modern viaggia in parallelo all’arte (avente lo stesso nome: Arte Moderna), ed alla musica le quali, iniziano a risultare molto più sperimentali dei tempi precedenti.

Ognuno dei precursori della Danza Moderna optò per un’opposizione contro il (da loro considerato) rigido formalismo, l’artificialità e la superficialità del ballo di accademia classico e contro la usuale banalità degli spettacoli di danza fino ad allora svolti.

L’obbiettivo dei nuovi ballerini di Modern era quello di ispirare e smuovere il pubblico, verso una consapevolezza di nuove realtà interne ed esterne al ballo stesso, un obiettivo che venne subito condiviso da molti altri artisti successivi.

Nella Modern Jazz esiste un vero e proprio linguaggio dei passi, alcuni di questi derivano da differenti punti di origine, che possono distinguersi tra: stili precisi, passi creati da coreografi e poi diventati di dominio comune, o altri nati dal nulla o dalla strada.

Di seguito ecco le tabelle inerenti ai passi codificati da appositi nomi all’interno della danza moderna tra: passi in piedi, passi sul pavimento, rotazioni e salti.


I PASSI BASE DELLA MODERN JAZZ

La danza moderna possiede dei passi base che possono essere distinti tra due categorie principali:

  • Sul posto (Axial Movement), ovvero generati in uno spazio basato sul baricentro immobile del danzatore.
  • In spostamento (Locomotive Movement), ovvero passi che spostano il peso da un punto ad un altro durante la loro esecuzione.

Di seguito la tabella dei passi basici della modern jazz.

BALL CHANGE

si tratta del trasferimento ritmato del peso del corpo dalla mezza punta a pianta del piede, eseguibile su due diversi ritmi di tempo.

CAMEL WALK

camminata innaturale costituita da una postura col busto inclinato in avanti, braccia a “L” poste dietro rispetto al tronco e passi in avanti eseguiti attraverso l’appoggio del tallone seguito da una rullata dello stesso per passare dal tallone alla mezza punta e così via.

CATCH STEP

è una sequenza basica che eseguita su un solo tempo che implica il trasferimento dei pesi da un piede con appoggio a tutta pianta all’altro sempre a tutta pianta (piatto).

CHUNG

è basato sullo scivolamento in avanti, talloni alzati, piegare le ginocchia sulle mezze punte plantari, è un vero e proprio slide verso terra che si decide di fermare solo quando i talloni ritoccano il pavimento.

CRAZY LEGS

partenza in posizione del Plié Relevé con tutti e due i piedi e ginocchia piegate verso l’interno (gambe a “X”), si aprono ora verso l’esterno salendo sulla mezza punta di un solo piede, ripetere il tutto in senso opposto riportano le ginocchia in posizione interna.

CROSS TOUCH

combinazione eseguibile sia in avanti che all’indietro, costituito da uno step in avanti (es: col piede dx) ed incrociato sull’altra gamba (sx in questo caso) che rimane dietro, seguito da un Touch di lato (piede sx in questo caso).

DRAG STEP

l’effetto del passo è quello del trascinamento, pertanto iniziare eseguendo uno step in seconda posizione (es: piede dx), trascinando al contempo il piede sx con la gamba ipertesa avente il piede puntato, solitamente busto e braccia seguono il grado di inclinazione della gamba estesa ed inclinata, le braccia sono dunque in seconda posizione ma inclinata, finito il trascinamento, si esegue poi uno step che fa passare la gamba col piede puntato davanti all’altra in incrocio sulla stessa (in Plié).

FLEA HOP

peso un uno dei due plantari completamente appoggiato al pavimento, si alza la gamba in Passé, opposta alla pianta appoggiata, scivolare così con il piede di inizio verso l’esterno, mentre l’altro tonra con la mezza punta e poi tutta la pianta verso il suolo.

KICK BALL CHANGE (Flick)

messa in opera di un developpé che costituisce il flick oppure di un battement che costituisce il kick, al momento del ball change.

GRAPEVINE

eseguibile sia in plié che i relevé, è composto da una successione di passi in incrocio, es: “apertura step piede dx, incrocio sx avanti al dx, apertura step piede dx, incrocio dx avanti al sx”.

HITCH GLIDE

un Passé che arriva verso il pavimento incrociando indietro sulla mezzapunta del piede.

JAZZ CHASSÉ

conosciuto anche come step ball change, consiste nel “un piede scaccia l’altro”, eseguendo dunque uno step in avanti (es: piede dx) passare a gambe e piedi chiusi in parallelo (sul levare) e subito step in avanti piede opposto.

JAZZ RUN

una corsa propriamente della modern jazz costituita da una postura avente un bassissimo centro di gravità.

JAZZ SQUARE

da come suggerisce il nome, trattasi di un perimetro quadrato disegnato sul pavimento, composto da 4 passi, un primo step (es: piede dx) con incrocio avanti al piede opposto (eseguibile in plié), un altro step che si porta indietro sempre col piede sx lasciando il dx esattamente nella stessa posizione di prima esclusivamente slittando la pianta del piede in posizione verticale, uno step laterale co piede dx ed un ultimo step col piede sx posto in avanti al dx.

JAZZ WALK

è una camminata “strana” che viene concepita in modo innaturale, cioè al contrario, non nella direzione quanto nella meccanica effettiva del passo che viene svolto in avanti, ma al posto di appoggiare prima il tallone, in questo caso si appoggia per prima la mezza punta del primo piede, seguita solo dopo dal tallone, le gambe sono il più possibile estese, come i passi. Questa camminata è svolgibile in diverse posizioni: plié, Relevé, ecc.

KIMBO

si utilizza anche qui il tallone sul quale bisogna ruotare con mezza punta verso il cielo una delle due gambe con la quale si inizia il movimento, lo stesso si ripercuote sui fianchi che ruotano, l’altra gamba è posizionata mezza punta indietro, poi ripetere il movimento in maniera speculare nel senso opposto con l’altra gamba.

KJAZZ STRUT

una camminata che alterna i piedi attraverso un Passé

LINDY

è una combinazione diretta tra un Ball Change e Side Chassé

MOON WALK

la camminata lunare è composta da uno step (plié o relevé) con la gamba opposta piegata a “L” nella medesima forma di quella che poggia sul pavimento, grandi aperture di gambe in avanti, tanto da ampliare visivamente l’ampiezza della camminata lunare e degli stessi movimenti che la costituiscono, i movimenti lenti e ampi suggeriscono appunto una camminata con assenza di gravità.

PAS DE BOURRÉE

uno dei passi più famosi derivati dalla danza classica, nel modern jazz può essere eseguito in maniere differenti, come ad esempio sul posto o muovendosi in avanti, quello sul posto (il “Pas De Bourrèe in Place”, chiamato anche “Traveling “Sideward Pas De Bourrée” oppure “Back Side Front” ) incrocia un piede dietro all’altro in pliés (es: piede dx) per poi aprire in posizione seconda posizione, passando con un incrocio del piede che prima era dietro in avanti, spostando l’intero corpo in maniera laterale evidenziata quando si incrocia. Il Pas De Bourrée “Cross Front Front” (o anche “Travelling Forward”), è una figura che parte uguale a quello sul posto, piede (es: dx) incrociato indietro al sx, si realizza una prima apertura in quarta posizione col piede sx, poi uno step col dx ma in avanti.

PONY

si esegue un piccolo salto su un piede, uno step sull’avanpiede dell’altro piede vicino a quello usato inizialmente ed uno step finale sul primo piede utilizzato

SCISSOR STEP

passo composto da una posizione iniziale con mezza punta verso il cielo e tallone in rotazione laterale con gamba allungata, l’altra gamba funge da appoggio del peso, si esegue di conseguenza un Ball Change incrociando un piede sull’altro, per poi rifare il tutto in maniera speculare.

SIDE CHASSÉ

un piede scaccia l’altro vista frontale, inizia con uno step laterale (es: piede dx), passa nel battito in levare dal centro con gambe e piedi attaccati e paralleli, finisce in battere in step laterale piede opposto.

STEP

è un passo base di marcia con spostamento del peso corporeo, può essere eseguito sia a gambe tese, in relevé, in plié, al centro o in tutte le restanti direzioni.

STEP TOGETHER STEP TOUCH

una combinazione in successione di ben 4 passi, composta da step su un lato (es: piede sx), seguito da uno step che chiude il piede dx a fianco del piede sx, uno step laterale piede sx e un touch a chiudere con piede dx.

STEP TOUCH

una sorta di camminata composta da un passo con trasferimento peso ed uno seguente senza trasferimento, eseguibile in ogni direzione con arti inferiori tesi o in plié.

SUGAR

la base dei piedi e la distribuzione plantare può variare in tutte le sue forme, si esegue frontale al pubblico e si crea sullo step a mezze punte, in Pliè o a gambe tese, talloni alzati dal pavimento, con le ginocchia che “guardano” prima in una diagonale e poin nell’altra, mantenendo però il busto verso il pubblico, mentre il bacino ruota assecondando la direzione delle ginocchia (una specie di twist), solitamente lo sugar è accompagnato da avambracci e mani aperti.

SUZIE Q

parte con un incrocio a step (es: piede dx) dinnanzi all’altro piede, per poi aprire subito in parallelo le gambe “scrociandole”, quella che dapprima ha incrociato, ossia la dx, utilizzerà ora solo l’appoggio del tallone dx per ruotare con punta del piede verso l’alto nella stessa direzione che prenderanno entrambe le ginocchia.

TOUCH

passo che non possiede trasferimento di pesi, il tallone rimane sollevato e la mezza punta del piede tocca in avanti, indietro o in altre direzioni assieme ad una gamba mentre l’altra rimane portante per il corpo che può restare tesa o in plié.

TRIPLET

come dal nome un trittico di passi, il primo in relevé come il secondo e il terzo costituito da un plié, può subire variazioni ritmiche sul conteggio del tempo a livello di esecuzione ma a livello visivo rimane tale e quale.

TRUCKIN’

figura nella quale si “pantomima” un “NO” con il dito indice alzato assieme all’avambraccio mentre con la gamba opposta alla mano si esegue uno step con uno Chung.

V STEP

combinazione di 4 passi che rappresenta un “disegno di una V” sul pavimento, composta solitamente da apertura in II parallela con step frontale (es: piede dx), step ancora frontale simmetrico quindi piede sx e II parallela, step indietro in VI posizione chiudendo con piede DX, step di nuovo indietro simmetrico quindi con piede Sx in chiusura sempre in VI posizione.


IL FLOORWORK: PASSI CON LAVORO AL SUOLO NELLA MODERN JAZZ

Il lavoro al suolo nella Danza Moderna o Floorwork, si suddivide e comprende anche cadute, discese e risalite, ed occorre assieme ai salti, a suddividere l’aspetto del ballo su vari livelli di altezza in maniera da rendere visivamente e fisicamente la danza molto più dinamica.

Occorre specialmente per il lavoro a terra una preparazione muscolare davvero profonda, che instauri una consapevolezza ed un controllo muscolare in maniera tale da riuscire a cadere o risalire in maniera fluida e naturale, evitando traumi e lesioni soprattutto per quanto riguarda le articolazioni delle gambe.

Contrariamente agli altri passi, quelli del floorwork possono partire da posizioni di base come:

  • Plank: corpo teso in posizione di piegamenti sulle braccia (estese) e gambe allungate, esiste una seconda versione della plank con i piedi in mezza punta.
  • Candle Stick: la famosa posizione della candela.
  • Ramp: in posizione di rampa con testa al pavimento, bacino sollevato, braccia lungo i fianchi, anch’essa eseguibile sia sulle mezze punte sia sui plantari dei piedi.
  • Hinge of Knees: in ginocchio con entrambe le gambe ravvicinate, braccia orizzontali tese in avanti, busto inclinato all’indietro; visivamente andiamo a formare una figura a “Z”.
  • Pike: gambe tese ed unite sulle punte piegate dei piedi, busto piegato a 90 gradi in avanti formando assieme alle gambe una sorta di “L” rovesciata, con braccia che sostengono tutto il peso del corpo, o con gli avambracci, o con i palmi e le braccia tese.
BACK FALL

partenza come per le altre Fall in prima parallela, si discende sulle mezze punte inarcandosi all’indietro (posizione Hinge) con le braccia disposte una in alta indietro, l’altra in mezza parallela avanti, scendere sino in posizione supina con il braccio sempre in alto, mentre l’altro scende sul fianco (quello che prima era in mezza parallela).

BOTH LEG FOOT FALL

dallo squat con braccia tese in avanti, rotolare all’indietro sino a raggiungere attraverso l’appoggio della schiena la posizione di Stick (candela) con gambe tese verso il cielo, terminare piegando le game ed appoggiando le mezze punte dei piedi a terra cadendo dall’alto, mantenere la posizione con il bacino staccato dal suolo assieme alle cosce alzate (Ramp).

FIGURE FOUR FRONT FALL

partenza con una gamba in ginocchio (es: gamba dx) e l’altra estesa laterale con piede puntato, ruotare ora utilizzando il tronco dai fianchi verso il senso opposto della gamba tesa laterale (in questo caso verso dx), arrivati al punto di massima torsione buttarsi in caduta avanti col busto per ed attutire la stessa grazie ai palmi delle mani e alle braccia che piegano sino a toccare col busto sul pavimento; giungere a terra in posizione prona con braccia piegate, busto al pavimento, gamba dx ancora piegata e gamba sinistra estesa.

FRONT FALL

partenza dalla posizione di prima parallela come per il side fall, è una caduta accompagnata e graduale sulle ginocchia mantenendo la schiena piegata all’indietro “ad arco” e le braccia tese verso l’alto, fin tanto da non raggiungere il pavimento in posizione prona con un braccio allungato, l’altro piegato col palmo a terra, gambe distese.

HIP ROLL

si inizia da proni, sdraiati distesi completamente col ventre al pavimento, gambe unite, braccia in posizione di piegamento, il movimento implica una presa di equilibrio sul trocantere (es: gamba sx), con le gambe sempre stese verso il lato dx per poi passare sugli ischi (ossa interne di appoggio dei glutei), mantenendo sempre le gambe completamente stese ed unite coi piedi puntati, le mani non staccano mai dal pavimento e nella medesima posizione dell’inizio mantengono il corpo in stabilità, si passa con gambe estese proiettate lateralmente a sx e appoggio sul trocantere dx, ritorno infine in posizione iniziale come da piegamenti sulle braccia.

KNEE FRONT FALL

partenza con busto in asse verticale e colonna vertebrale distesa grazie alla parete addominale da inginocchiati, lasciarsi andare col peso del corpo in avanti mantenendo la linea posturale prima citata sino ad atterrare completamente col proprio peso sulle braccia che attutiscono e rallentano la caduta grazie al loro pegamento, fino ad arrivare proni sul pavimento.

KNEE SIDE FALL

partenza da inginocchiati, grazie al busto piegato da un lato ed alle braccia (entrambe distese verso l’alto), disegnare un arco nello spazio con la punta verso l’alto, atterrare nel lato dell’arrivo delle braccia con tutto il corpo disteso “a coltello” sul pavimento.

ONE KNEE SLIDE

partendo dalla posizione in Lunge, scivolare sul ginocchio della gamba estesa portandolo in avanti aiutandosi con il braccio del medesimo ginocchio che viene utilizzato per la scivolata.

ONE LEG FOOT FALL

identico al both leg foot fall ma con una posizione finale diversa, la differenza sta nel mantenere una delle due gambe a candela mentre solo una finirà con la mezza punta al pavimento.

PIKE LEG SLIDE

dal Grand Plié in posizione parallela e braccia proiettate in avanti, slanciarsi in avanti sui palmi delle mani staccandosi da terra coi piedi ed a testa in giù piegati a “L” con le gambe tese (posizione Pike), capovolgersi in avanti sino a scivolare con una gamba (es: dx) distesa in avanti e l’altra piegata, mantenendo il bacino staccato dal pavimento grazie alle distensione delle braccia che mantengono il peso del corpo staccato dal pavimento.

PIVOTAL (giu & su)

parte da una posizione seconda in En dehors a braccia aperte laterali, ci si deve letteralmente avvitare su se stessi a cavatappi con le gambe, mantenendo le braccia come all’inizio (aperte e tese lateralmente), fino a toccare per terra i glutei ed ottenendo così le gambe piegate in completo incrocio, srotolarsi e rialzarsi nel verso opposto di come ci si era avvitati e tornare in posizione eretta iniziale, sempre con le braccia tese in apertura laterale.

PLANK SHOOT OUT

da una posizione di Grand Plié in parallelo, scattare in avanti finendo in posizione orizzontale con braccia tese (la Plank).

POP UP

la partenza è da terra, seduti in una posizione che implica una gamba (es: dx) completamente tesa in avanti e leggermente sollevata da terra con piede a martello, mentre la sx è piegata e poggia tutto il plantare al suolo per sostenerci, il braccio dx mantiene anch’esso il peso col palmo al suolo, il braccio sx può assumere varie posizioni poiché libero, il busto è dritto; nella seconda fase di salita, utilizzare entrambe le mezzepunte dei piedi assieme al braccio dx per sostenere il peso del corpo che grazie a questi tre arti verrà proiettato verso il cielo assieme al braccio sx che punterà verso l’alto, importantissima la tenuta addominale e l’arrivo finale in prima posizione parallela col braccio sx ancora teso verso l’alto.

SIDE FALL

partire da una posizione verticale con gambe ad ampiezza fianchi e braccia distese rivolte verso l’alto (prima parallela), cascare verso un lato seguendo il ginocchio che toccherà per primo il pavimento, terminare in posizione di decubito laterale con il braccio dello stesso lato del ginocchio utilizzato esteso in High Parallel per terra e le gambe completamente distese come tutto il resto del corpo.

SLIDING DISCENT

Posizionarsi in Tendu avanti (es: piede dx), attuare uno scivolamento partendo dal piede avanti mentre la sx resta nella medesima posizione iniziale, aprire le gambe fino a che non si tocca con la mano dx il pavimento per riuscire a sostenere il resto del corpo, il quale terminerà in Jazz Split Position dopo aver eseguito tutta la discesa in maniera graduale.

SQUAT BACK FALL

dopo aver assunto la posizione di squat, occorre appoggiarsi in maniera rotonda e graduale al suolo con la colonna vertebrale, dondolando sulla stessa all’indietro come per fare una capriola, ritornare col dondolio in avanti sino a riacquisire l’iniziale posizione di squat.

TUCK ROLL BACK

partenza da inginocchiati su una delle due gambe (es: gamba dx), con la sx allungata con piede puntato al lato, ora appoggiare chinandosi verso il ginocchio al pavimento ed appoggiare lo stesso gomito (in questo caso sx) al pavimento, rotolare lateralmente sul proprio dorso a contatto col pavimento verso la direzione del gomito appoggiato e portando entrambe le ginocchia verso il busto mentre si è pancia all’aria, risalire sull’altro ginocchio in figura speculare a quella di inizio.

TUCK ROLL SITTING

occorre inginocchiarsi con una sola gamba (es: gamba dx), mentre l’altra gamba è estesa ed allungata lateralmente col piede puntato, la seconda fase consiste nel “rotolare” scivolando sul fianco sx sedendosi spalle al pubblico, con le braccia come sostegno verso dietro e le gambe piegate, terminare rialzandosi fronte al pubblico col ginocchio sx e gamba dx aperta laterale e piede puntato (speculare rispetto alla postura iniziale).


LE ROTAZIONI DELLA MODERN JAZZ

Nelle rotazioni della danza moderna tutto il corpo esegue un giro sul proprio asse verticale, una buona pratica per svolgerle è tramite la tecnica dello “spot”, ovvero dell’utilizzo dello sguardo fisso su un punto virtuale mentre il corpo ruota; queste rotazioni possono verificarsi in differenti modi:

  • Attorno ad un punto fisso come asse (Axial Rotation).
  • Mentre ci si sposta in contemporanea alla rotazione (Locomotive Rotation), sia verso la gamba che NON sostiene il corpo (En Dehor), sia nella direzione della gamba che sostiene (En Dedan).

Di seguito la tabella delle rotazioni della modern jazz.

ARABESQUE TURN

rotazione fattibile sia in En Dehors che in En Dedans, una gamba a terra in plié o relevé e l’altra ovviamente come da nome in Arabesque.

ATTITUDE TURN

fattibile sia in En Dehors che in En Dedans è una rotazione che si svolge come per la maggior parte di quelle ad una sola gamba sul proprio asse, con una gamba al pavimento (in relevé o in plié), mentre l’altra gamba si sviluppa in posizione Attitude (abanti, laterale o indietro).

BARREL

o anche Windmill Turn è una rotazione molto particolare dal punto di vista visivo, può partire sia in plié che relevé, una gamba al suolo e l’altra in Passé, la caratteristica più rilevante è che il busto del danzatore viene flesso in avanti con una gradazione inferiofre ai 50 gradi, simulando un effetto elica con gli arti superiori, con centro sempre l’asse corporeo, la gamba staccata da terra può essere messa in entrambe le posizioni di En Dehors ed En Dedans

COMPASS TURN

giro eseguito in posizione En dedans, gamba a contatto col pavimento in plié, mentre l’altra può assumere diverse posizioni durante la rotazione (Arabesque, Attitude indietro, Table).

COUPÉ TURN

fattibile sia in En Dehors che in En Dedans, è un giro eseguito con un solo piede, avente la gamba al pavimento tesa mentre l’altra assume la posizione Coupé (in avanti o dietro rispetto all’altro piede). Come per tutte le rotazione in asse su un piede, necessita di un equilibrio molto elevato.

DÉBOULÉS

eseguibile sia in Plié che in Relevé è un giro su ritmo, dalla seconda posizione in Demi Plié praticare uno scivolamento che nasce dalla gamba (es: piede dx), successivamente chiudere l’altra gamba in sesta posizione creando una completa rotazione verso dx.

DÉBOULÉS CHAINÉS

o déboulés spins parte dal Demi Plié in seconda posizione, partenza scivolando (è un passo in spostamento sul ritmo musicale) tramite una gamba (es: piede dx), si eseguono poi in successione, rotazioni continue sulle mezzepunte e trattenuta dell’equilibrio tramite allungamento vertebrale e trattenuta della parete addominale, nonché della postura delle gambe che devono stare vicine per stabilizzare il tutto; questa successione si sviluppa tramite mezzi giri in En Deans alternando i piedi esclusivamente sulle mezzepunte Es: dx-sx-dx-sx-dx-sx-ecc. Il passo può inoltre essere sviluppato in plié (tramite la sesta posizione) o in relevé (tramite prima posizione in En Dehors).

DRAG TURN

rotazione eseguibile sia in Plié o con gamba estesa, si svolge tutta attorno al proprio baricentro/asse, con una gamba che appoggia al pavimento tesa e l’altra leggermente piegata con il collo del piede che sfiora la caviglia della gamba al pavimento perciò in En Dehors (oppure in En Dedans con posizionamento in coupé indietrro), la punta del piede della gamba piegata durante il giro trascina sfiorando le dita sul suolo.

FRED ASTAIRE TURN

partenza dalla prima posizione in En Dehors, con un piede incrociato dietro (es: piede dx), spostarsi con il peso corporeo verso dx terminando col un piede dietro l’altro (sx dietro dx), compiere la rotazione verso sx ritornando in posizione iniziale.

JAZZ PIROUETTE TURN

rotazione eseguibile sia in Plié o Relevé, rotazione sia verso con gamba aperta esterna (En Dehor) sia verso chiusa interna (En Dedans), si deve eseguire in equilibrio perfetto con una gamba di appoggio in plié e l’altra in passé.

MESS AROUND

si parte da una base di sesta posizione, viene eseguito completamente stando sul posto, partendo da un semplice incrocio piedi, si ruotano nel verso del piede posto dietro sino al completamento del giro giungendo infine con gambe e piedi vicini e paralleli.

PADDLE TURN

costituito da vari Ball Change consecutivi, partendo da un en dehors a gambe incrociate, si esegue un relevé con l’obiettivo di rotazione a 1/4 (verso dx o sx), si giunge in incrocio en dehors opposto a come si aveva iniziato, si ripete altre 3 volte sino alla completa rotazione.

PAS DE BOURRÉ

pas de bourré travelling sideward turn: parte con un piede (es: dx) incrociato indietro al sx, per poi svolgere un mezzo giro verso dx, subito aprendo il piede sx in una seconda posizione e svolgendo nuovamente mezzo giro sempre verso dx, terminare incrociando il piede dx dinnanzi al sx.

PAS DE BOURRÉ TURN

pas de bourré on place o travelling forward: è il corrispettivo del passo ma con rotazione, da piedi incrociati, eseguire un 1/2 giro verso la spalla opposta al piede posto in avanti, aprire lo stesso piede in quarta posizione, svolgendo infine un altro 1/2 giro verso la stessa spalla, terminare con step avanti (es: se siamo partiti col dx incrociato dietro, finiremo step avanti dx).

PENCIL TURN

fattibile sia in En Dehors che in En Dedans è una rotazione che richiede molto equilibrio su un piede solo, che appunto funge come una matita in verticale (pencil), la gamba che tocca al pavimento è tesa, mentre l’altra viene posta col piede in Flex in prima posizione, quindi l’appoggio si sviluppa solo sulla punta di un piede mentre si gira sul proprio asse.

PIKE TURN

rotazione fattibile sia in En Dehors che in En Dedans con una sola gamba che poggia sul pavimento in relevé (o plié), mentre l’altra gamba si sviluppa in quarta posizione in avanto.

PIQUE TURN EN DEDANS

eseguibile sia in En Dehors che in Passé Parallelo (sia in plié che in relevé), partendo dalla posizione di tendu in avanti, si esegue un passo (es: piede dx) in plié/relevé quando nel frattempo si porta la gamba sx in passé per dare slancio al giro in en dedans verso dx.

PIQUE TURN EN DEHORS

rotazione che parte con una gamba (es: piede dx) in tendu incrociato avanti, bisogna poi svolgere un Tombé sulla gamba dx tramite gamba sx (posizione alla seconda in Tendu), per passare ad un passo eseguito sotto gamba dx mentre all’unisono si produce la rotazione in En Dehors (assumendo posizione in Pliè di Passé parallelo).

PIVOT STEP

si va in avanti con uno step e si ruota (es: dx) e si ripete ancora il passo per concludere una rotazione integrale.

SOUTENU TURN

rotazione eseguibile sia in Plié o Relevé, iniziare con una delle due gambe (es: piede dx) in avanti posizione Tendu, passare ad un altro passo sempre sulla dx spostandosi in relevé, chiudere poi in quinta posizione con gamba sx molto vicina (attaccata) ed incrociata avanti sulla dx, ora parte la rotazione totale verso la dx giungendo infine in quinta posizione con il piede dx in avanti.

TABLE TURN

fattibile sia in En Dehors che in En Dedans, rotazione con la gamba di terra in relevé o in plié, mentre l’altra si sviluppa in attitude parallela alla seconda posizione.

THREE STEPS TURN

composizione a 3 passi consecutivi, da posizione a gambe aperte verso il pubblico delle quali una tesa con piede puntato o mezza punta, braccia aperte orizzontali, si gira sul posto nella direzione opposta al piede puntato, prima dando schiena al pubblico con gambe parallele e plantari appoggiati in toto e poi riassumendo faccia al pubblico la postura iniziale col piede puntato, pertanto un giro continuato (A-B-A).

TOUCH TURN

rotazione eseguibile sia in Plié o Relevé, passo step verso una delle direzioni laterali (es: dx con piede dx), eseguendo poi un relevé con la medesima gamba ruotando verso sx mentre con il piede sx si esegue un veloce touch dietro a quello dx, questa rotazione particolare finisce con il peso del corpo trasferito sulla gamba sx messa in incrocio davanti alla dx.


I SALTI NELLA MODERN JAZZ

Nella danza modern jazz in generale, è presente sia l’elevazione che la ricaduta, durante questo tempo vi è la possibilità di interagire con passi aerei appositi; esiste una tecnica particolare che include diversi fattori di base per riuscire ad eseguire un salto pulito, nel miglior modo possibile, questi fattori includono: l’utilizzo corretto della mezza punta e del tallone del piede nel salto, l’utilizzo della postura di demi-plié sia per la partenza che per l’atterraggio del salto ed altri vari punti da tenere bene a mente quando si esegue un passo saltato.

Come per le altre tipologie di passi, esistono salti sul posto (Axial Jump) e salti in movimento (Locomotive Jumps).

Di seguito la tabella dei salti della modern jazz.

STRAIGHT JUMP

salto stilizzato con il corpo che rimane completamente disteso come in posizione iniziale, si salta e si atterra con entrambi i piedi cercando di non modificare nulla della postura.

SOUBRESAUT

salto particolare con vari posizioni da poter assumere in volo anche se tutte raccolte, piegando il busto in avanti, indietro o di fianco, pur mantenendo un tipo di postura visivamente molto compatta con gambe allungate che partono ed atterrano assieme.

ARCH JUMP

i piedi partono ed atterrano all’unisono, si chiama arch perché nella parte in cui il danzatore è più in alto, inarca la schiena assieme a braccia e gambe, tanto da formare visivamente l’aspetto di un arco, tutti gli arti sono ben tesi.

PIKE JUMP

i piedi partono ed atterrano all’unisono, all’apice dell’esecuzione dell’elevazione, il busto viene il più possibile flesso in avanti con gambe e braccia protese in avanti tanto da assumere una forma di punta di freccia.

TUCK JUMP

salto eseguito (in posizione parallela o in En Dehors) con entrambi i piedi allineati e le gambe attaccate, al punto massimo di elevazione portare le ginocchia al però con braccia estese orizzontalmente in avanti.

ECHAPPÉ

salto con partenza ed atterraggio su entrambi i piedi, partendo da una sesta posizione in Demi Plié, si raccoglie un salto in sesta posizione, si atterra in seconda posizione En dehors Demi Plié, eseguire un secondo salto in En Dehors seconda posizione ed infine atterrare in sesta Demi Plié.

ECHAPPÉ AFRICANO

salto stilizzato, parte ed atterra su entrambi i piedi, dalla sesta posizione in Demi Plié, si devono aprire le gambe in posizione parallela semre demi plié, con il core più basso possibile, dopodiché, chiudere entrami i piedi in sesta posizione demi plié.

ASSEMBLÉ

salto che decolla su un solo piede ed atterra su entrambi, uno dei principali particolari è mantenere entrambe le gambe attaccate in sesta posizione completamente in aria.

SAUT DE CHAT

decolla da un piede ed atterra sull’altro, parte dalla sesta posizione ed in demi plié, si alza la gamba (es: piede dx) in un passé parallelo e all’unisono prendere la propulsione con l’altra gamba portandola in un Passé Parallelo, eseguito il tutto, atterrare sulla gamba dx.

SISSONNE

è un particolare salto che può atterrare in diverse posizioni desiderate, come ad esempio battement laterale, attitude avanti o laterale ed altre ancora, decolla con due piedi paralleli e vicinj ed atterra con uno solo mentre l’altro prende la postura per eseguire la figura di atterraggio.

PASSÉ HOP

decolla da un piede e atterra sul medesimo, all’apice di elevazione del salto, portare la gamba opposta a quella che si utilizza sia per partire che per atterrare, in posizione di un Passé in parallelo.

PASSÉ HOP TURNED OUT

decolla come per il PASSÉ HOP da un solo piede ed atterra sul medesimo, all’apice di elevazione, portare la gamba che non occorre ad atterrare in posizione Passé En Dehors.

TUCK PASSÉ HOP

effettuabile sia in posizione parallela che in En Dehors, decolla come per il PASSÉ HOP da un solo piede ed atterra sul medesimo, all’apice di elevazione, portare in raccolta entrambe le gambe, quella che non serve ad atterrare in posizione di Passé parallelo, mentre l’altra si raccoglie verso il tronco che deve tassativamente rimanere in asse perfettamente verticale, le braccia possono assumere come per tutti i salti differenti metodi stilistici di linee.

BATTEMENT HOP FRONT

decolla e giunge sullo stesso piede, all’apice del punto di elevazione, con la gamba libera, si esegue la figura di kick proiettato in avanti.

BATTEMENT HOP SIDE

decolla e giunge sullo stesso piede, all’apice del punto di elevazione, con la gamba libera, si esegue la figura di kick proiettato in laterale.

BATTEMENT HOP BACK

decolla e giunge sullo stesso piede, all’apice del punto di elevazione, con la gamba libera, si esegue la figura di kick proiettato all’indietro.

JETÉ (Grand Leap)

si parte con un decollo da un piede e si atterra sul piede opposto, il Jeté è una figura che implica di disegnare nell’aria (in elevazione) con gli arti inferiori un arco con la “D virtuale” rivolta verso il basso e sforbiciando le gambe con forza, verso una spaccata aerea (sul piano sagittale). Eseguibile attraverso l’utilizzo degli arti inferiori completamente tesi, mentre prende il nome di “Grand Saut De Chat” quando vi è l’utilizzo di un Developé in avanti.

STAG LEAP

decolla da un piede ed atterra sull’altro, all’apice del salto le gambe assumono rispettivamente: posizione in Passé Parallelo (gamba davanti), posizione in Arabesque (gamba che sta dietro).

HURDLER’S JUMP

decolla da un piede e giunge dopo il salto sull’altro, durante l’apice dell’elevazione, la gamba anteriore è completamente in tensione, mentre quella posteriore è posta in Attitude.

BISON JUMP

bisogna decollare da un piede ed atterrare sul piede opposto, nel punto massimo di elevazione, mentre il busto viene il più possibile piegato in avanti, entrambe le gambe assumono una dinnanzi all’altra la posizione in Attitude.

RUSSIAN JUMP e STRADDEL LEAP

il Russian Jump decolla ed atterra con entrambi i piedi, all’apice dell’elevazione (in realtà il movimento parte già da quando si parte da terra), si portano le gambe in spaccata aerea verso il pubblico, ed anche le braccia solitamente seguono le linee delle gambe. Lo Straddel Leap è identico ma al contrario del Russian decolla da un piede ed atterra sul piede opposto.

HITCH KICK FRONT

decolla da un piede ed arriva sull’opposto, la peculiarità è che entrambe le gambe al momento del loro utilizzo sono tese, si parte con un kick (es: piede dx) a gamba tesa che offre lo slancio verso l’alto, ed appena ci si stacca dal suolo si scambia con un kick sx a gamba tesa, all’atterraggio, si giunge in plié sulla gamba a terra e in kick sx con la gamba ancora tesa.

HITCH KICK SIDE

decolla da un piede ed arriva sul piede opposto, si esegue una sforbiciata aerea partendo con un kick laterale interno con una gamba (es: piede dx) per ottenere lo slancio iniziale del salto, appena in aria scambiare la gamba con un kick laterale interno sx, atterrare dunque dopo questi due calcetti sul piede dx con il piede sx ancora trattenuto in aria (senza appoggiarlo) posta laterale esterno.

HITCH KICK BACK

decolla come tutti gli hitch kicks da un piede per giungere sull’altro, composto da un kick all’indietro (es: piede dx) a gamba tesa per dare lo slancio verso l’alto iniziale, appena ci si stacca dal pavimento, si scambia la gamba con un kick sempre all’indietro a gamba tesa con il piede sx, atterrare infine grazie alla gamba dx in plié e gamba sx ancora tesa indietro nella posizione di kick.

BARREL JUMP

decolla da l’appoggio di un piede e finisce dopo l’esecuzione sull’altro, durante l’elevazione si esegue una sorta di figura “seduto in culla” con gambe raccolte in Attitude e braccia tese, il tutto in rotazione per poi discendere dal salto sull’altro piede.


I primi ballerini di Modern Jazz degli Stati Uniti

Isadora Duncan fu una delle pioniere della Danza Modena, scioccando e deliziando il pubblico con la novità del ballo conosciuto fino a quel momento, ed allo stesso tempo, scoprendo il suo corpo e la sua anima in ciò che lei chiamò: La Danza Libera.

Prendendo spunto dalle figure femminili dei vasi Greci, che ispirarono molto le sue coreografie, con indosso solo una semplicissima tunica, lo scorrere dei suoi movimenti veniva percepito naturale ed allo stesso tempo aggraziato.

Isadora puntò ad idealizzare a livello astratto le sensazioni indotte dalla musica che per altro, era la sua forza motivante.

Venivano infatti da lei audacemente scelte musiche, tratte direttamente da opere di compositori come Beethoven o Wagner.

Col passare del tempo, anche se Duncan fece nascere molte scuole di Danza Moderna, ed aveva a suo seguito molti imitatori ed allievi, la sua tecnica di improvvisazione possedeva caratteristiche troppo personalizzate per essere replicate o esercitate da i diretti successori.

Il lavoro di altri due precursori statunitensi era meno astratto, pur mantenendo una elevata dose di libertà.

Loie Fuller utilizzò quest’arte per imitare e riprodurre artisticamente i vari fenomeni naturali: il fuoco, il fiore, il volo di una farfalla e così via…


Sperimentazione nella danza modern Jazz

Massiccia fu la sperimentazione del Modern nell’illuminazione teatrale (uso delle luci) e dei nuovi costumi, il risultato fu quello di creare effetti quasi illusionistici rimasti ancora oggi unici nella storia del teatro e del ballo.

Nel 1915 aumentò notevolmente la popolarità dello stile in gran parte degli Stati Uniti ed anche all’estero, la corrente della nuova danza fece scoprire nuovi artisti e leader della successiva generazione.

Da li comparvero artisti come: M.Graham, D.Humphrey e C.Weidman.

Anche se considerato un fenomeno quasi del tutto americano, l’evoluzione Modern si estese anche in Europa ed in Germania, dove il più influente artista e coreografo è stato probabilmente R.Von Laban.

Anche se non esiste più nulla o quasi per descrivere la tecnica della sua coreografia, Laban fondò tante realtà inerenti alla corrente di questa danza, tanto che nel 1910 aprì una scuola a Monaco di Baviera.

Venne poi esiliato nel 1930, per questo emigrò in Inghilterra, dove si stabilì fino alla sua morte con la sua attività: uno studio a Manchester chiamato “L’arte del movimento”.


Nomi della Danza Moderna tra precursori e storia

La storia della Danza Moderna nasce dagli inizi del 1800, quando le attività culturali, artistiche e popolari iniziano a muoversi da una concezione legata ai concetti classici accademici, verso una nuova miscela di stili, questi ultimi si appoggiano anch’essi sul sistema accademico di base, distaccandosi però dalla sua rigidità contestuale e di esecuzione dei movimenti nella danza, abbracciando un concetto stilistico legato maggiormente alla libertà espressiva e di adattamento dei movimenti all’interno del nuovo metodo interpretativo.

Sono davvero molti i nomi noti dei grandi esponenti e pionieri aiutano questo innovativo stile moderno a diffondersi in tutta l’Europa e poi nel resto del Mondo.

Tra i più noti danzatori e coreografi che hanno aiutato la danza contemporanea e moderna a nascere possiamo ricordare:

  • Mary Wigmann (1886-1973): dopo aver studiato con R.Laban (una delle allieve migliori del maestro), la Wigman seguì in Germania nel periodo tra le 2 guerre con la sua danza dai contenuti tristi, trasponendo una visione più cupa del ballo al quale il pubblico era stato fino ad allora abituato (proprio per il periodo storico particolare); apre infine la sua scuola a Dresda nel 1920 (chiusa in seguito nel periodo segnato dall’avvento Nazista). Grazie a questo, divenne uno degli esponenti tedeschi più influenti del movimento espressivo e del palinsesto della Modern Dance dell’epoca: il contatto ripetuto col suolo, l’utilizzo di maschere e la mancanza di elementi soggettivi, rappresenta un ballo che abbraccia nel suo totum la condizione collettiva di una società ferita. Una danza drammatica che sfocia nell’utilizzo energico di: cadute del corpo, contrasti direzionali ed energetici, finte, salti e strisciate di movimenti aderenti al pavimento. Anche se purtroppo la sua scuola di danza fu sequestrata e chiusa dai nazisti, riaprì con successo a Berlino nel 1948.
  • Kurt Jooss (1901-1979): per lui la coreografia deve essere assolutamente creata sul concentrato del sentimento umano, per creare tutto questo occorre per l’artista creare una comunicazione da trasportare al pubblico, un messaggio che raccolga nel suo insieme l’essenza di ciò che si desidera rappresentare: da qui nasce “l’essenzialismo”. Anche per Jooss la base accademica deve essere poi costruita e sormontata da piani strutturali basati sull’espressività e sulla libera concezione del movimento. Nei suoi interventi ed attraverso la scuola che dirigerà dal 1956, egli denuncia i problemi e le proteste sociali ed il dolore umano, proveniente da una condizione storica di disagio popolare.
  • Martha Graham (1894-1991): E’ sicuramente una delle artiste maggiormente conosciute della Modern Dance, la quale non si limita a svilupparsi solo in Europa, ma naturalmente giunge sin negli Stati Uniti; Martha Graham è ovviamente la caposcuola negli U.s.a. E’ una danzatrice molto legata agli antichi riti delle danze primordiali e primitive, nel 27′ la Graham crea la sua scuola e nel 29′ la compagnia che prende il suo nome. Martha Graham sviluppa uno stile di ballo ed una tecnica basati su un linguaggio che è in grado di far trasparire ogni emozione umana dai movimenti, il linguaggio del suo stile si racchiude ovviamente nel corpo del danzatore che si trasforma in uno strumento comunicativo  e di movimento anche in collettivo (come un unico corpo di ballo). La tecnica è profondamente basata su una preparazione fisica che ingloba un metodo di respirazione e di contrazione muscolare, chiamato “contarction-release”. La tecnica appena menzionata si basa sul respiro e sui muscoli, ma in realtà viene utilizzata come convogliatore di energia, la quale viene spinta in maniera uguale e contraria tra contrazione e rilascio. Occorre soprattutto a non perdere o disperdere le energie all’interno di ogni singola parte del corpo; la danza di Graham è vasta, estrema, forte, energetica, brusca ma anche sensuale, aggraziata e molto espressiva. Alcune pose e movimenti sono tutt’oggi utilizzati e riconoscibili dai danzatori professionisti di tutto il Mondo.
  • José Limón (1908-1972): messicano, dalla grande forza ed espressività artistica e carisma (da buon Sud Americano), crea un suo particolare stile di danza che associa modern e tecnica accademica. Movenze morbide, molto fluide, caratterizzate da movimenti continui e dalla musicalità corporea, fanno di Limón uno tra i più abili danzatori della Modern Dance degni di nota. Fonderà nel 45′ una propria compagnia di danza utilizzando maggiormente per le sue creazioni tematiche religiose e sociali.
  • George Balanchine (1906-1992): proveniente dalla rigidissima scuola accademica di San Pietroburgo, lascia la Madre Patria Russa da molto giovane. giunto in Europa inizia il suo percorso artistico e parte subito con la sua carriera costituita da mansioni davvero importanti; diventa direttore del Balletto Russo a Montecarlo nel 22′, crea verso il 30′ un suo proprio stile astrattista basato sul Neoclassicismo, con basi sempre molto legate ai suoi classici studi accademici russi. Trasferitosi negli U.s.a. nel 34′ a New York, si occuperà qui della direzione dell’American Ballet, costituendo infine l’omonima compagnia di danza, conosciuta dal 48′ come la New York City Ballet.
  • Merce Cunningham (1919-2009): discendente diretto dagli stili Graham e di Balanchine, sviluppa una propria vena artistica basata sul profondo rapporto tra fisico e spazio circostante. Considerato come il fondatore del “Formalismo” americano, stabilisce una base di concetto grazie al quale secondo il suo stile la danza non deve per forza essere ricercata attraverso le emozioni, ma anche e soprattutto all’interno della forma. Dal 53′ esiste ancora oggi la compagnia che porta il suo nome.
  • Alwin Nikolais (1910-1993): considerato l’inventore dell’Astrattismo della danza in America, si limita alla riproduzione di un’arte rappresentativa esclusivamente di elementi come forma, spazio e tempo. Il suo ballo non ha come obiettivo quello di raccontare qualcosa, tant’è che quasi si annulla a livello emozionale, generando infine solamente geometrie tra massa, pesi e volumi, prestando molta più attenziona alla qualità delle performances. Dal 56′ la sua compagnia è attiva e tutt’oggi ancora conosciuta ed operativa soprattutto in America. La sua tecnica è conosciuta come “Motion”.

Altri grandi esponenti della danza moderna, riguardano una seconda generazione di danzatori, tra i tanti possiamo sicuramente rammentare: Carolyn Carlson, Jerome Robbins ed Alvin Ailey con la sua “Black Dance” (proveniente dai danzatori di colore professionisti della Modern).

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