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Corso di Danza Classica a Milano per adulti

BALLETTO

CLASSICO e SBARRA A TERRA

ORARI DEI CORSI DI DANZA CLASSICA

Corsi di Danza Classica alla Phoenix a.s.d. di Milano per adulti e non solo…

Sulla lista dei primi obiettivi della scuola di danza Phoenix Studio Dance di Milano, è da sempre presente la creazione di un Corso di Danza Classica per Adulti.

Abbiamo voluto integrare a programma delle lezioni dedicate al Balletto Classico che includessero allievi più grandi e più piccoli:

  • Corsi danza classica adulti milano: ideali per tutte quelle persone (di ambo i sessi) che vogliono riprendere a danzare dopo anni, oppure, che sono alle prime armi. 
  • Ed inoltre includiamo ovviamente anche i bambini, per maggiori info esplorare la pagina della Danza Classica Bambini.

Per noi essere divenuti finalmente un punto di riferimento del balletto accademico ed una Scuola di Danza Classica, oltre a rappresentare un desiderio innato dal punto di vista lavorativo, ha da sempre rappresentato anche un sogno nel cassetto che manifestandosi, è finalmente divenuto realtà!

La Scuola di Danza Classica a Milano Phoenix a.s.d si trova a Lambrate, nasce nel 2014 come una scuola di balletto classico per tutte le età e per tutti i livelli di preparazione artistica…

  • Questa realtà è da considerarsi come una vera accademia di danza classica a Milano, è un luogo dove poter migliorare ed affinare la propria tecnica di danza classica attraverso l’affiancamento di docenti di fama internazionale, anche ad alto livello, ma in maniera sportiva non agonistica ed amatoriale.

Presso la Scuola di Danza Classica Phoenix a.s.d. potrai trovare il tuo Corso di Danza Accademica ideato per quegli adulti che, a causa di questioni lavorative, o per altri motivi legati alla stremante vita quotidiana, hanno dovuto rinunciare in passato alla loro più grande passione: quella per la Danza Classica.

La Phoenix rientra tra le scuole di danza classica di Milano più affidabili e conosciute, offre un percorso didattico impeccabile ed adotta tecniche davvero invidiabili, tutto questo è reso possibile soprattutto dalla selezione scrupolosa dei nostri magnifici insegnanti.

  • Il corso di Danza Classica è di fatto pensato e creato per tutti coloro che già possiedono un’infarinatura generale della tecnica di base del Classico, rivolto perciò a chi ha già per lo meno danzato anche per pochissimo tempo in passato.

Ovviamente sarebbe meglio se il soggetto, abbia partecipato a qualcosa di inerente a questa disciplina, come ad esempio persone provenienti dal Modern, dal Contemporaneo o dallo stesso Classico (per maggiori informazioni in merito al livello richiesto contatta direttamente la scuola di ballo Phoenix a.s.d. al 348 0723256).

  • Oggi potrai riprendere questo bellissimo percorso artistico, durante le  lezioni di Danza Classica, proponiamo una formazione di tipologia accademica fornita dai nostri docenti professionisti.
VIDEO DI KIZOMBA
IL BALLETTO CLASSICO

La disciplina del Balletto nei Corsi di Danza Classica a Milano

I corsi di danza classica esigono disciplina e voglia di apprendere, affinità ritmica e di conoscenza posturale e corporea.

Per questo alla Phoenix a.s.d. è possibile partecipare in parallelo anche a corsi di Pilates per il mantenimento e rafforzamento posturale:

La capacità di movimento e le linee si affineranno acquisendo eleganza, aumenterà l’elasticità e la potenza muscolare, vengono attivati tutti i muscoli del corpo, quindi è un ottimo tipo di allenamento artistico e sportivo per il mantenimento fisico.

Scuola Danza Classica Milano – Lambrate – Città Studi Phoenix Studio Dance:

Il Balletto Classico offre le basi per qualsiasi altro tipo di disciplina artistica del ballo, per questo potrai associarlo in parallelo ad un corso di Modern o di Contemporaneo.

Il termine Danza Accademica è utilizzato per definire soprattutto quella Classica, deriva dal fatto che questo stile utilizza una tecnica specifica, codificata nel corso della storia da maestri accademici Francesi, con l’obiettivo comune di riunire tra loro, in maniera ordinata, i principi del ballo coreografico.

Vennero infatti codificate le cinque posizioni classiche che forgiarono la base fondamentale della Danza Classica, alle quali, vennero aggiunti passi che a loro volta rappresentarono una regola ferrea per l’esecuzione delle principali posizioni del Balletto Accademico allora utilizzate, attribuendone anche la terminologia tutt’oggi conosciuta.

E’ proprio per questo motivo che i nomi dei passi del Ballo Classico si presentano in lingua francese:

Ne esistono Metodi differenti, prevalentemente il metodo prende il nome dal paese nel quale ha avuto origine, oppure quello del proprio creatore, esiste infatti il metodo russo, il danese e quello Italiano, rimane più recente quello americano derivante comunque dal russo.

Quello francese invece è da considerarsi più che un metodo, un vero e proprio stile che rivolge attenzione particolare alla morbidezza delle braccia, prendendo spunto dal metodo Italiano.

Sicuramente una buona predisposizione fisica aiuta il danzatore, ma la postura, le linee, l’equilibrio, la forza e quindi “i risultati”, si ottengono con anni di impegno e di studio.

Soprattutto se si incomincia in tenera età, è naturalmente più facile e possibile plasmare il proprio fisico e le proprie capacità attraverso la creatività artistica.

Nascita dell’accademia di Danza Classica, storia del Balletto

È molto arduo stabilire quando, nel corso della storia, la Danza da espressione corporea selvaggia, sia mutata in arte e siano state inserite al suo interno, le classiche regole di base che andranno poi ad intendersi sotto forma di “coreografia”.

Durante ogni periodo storico, il ballo viene interpretato ed usato in modo differente:

Per celebrare, per religiosità o più recentemente per festeggiare; sono molti gli antichi manoscritti rinascimentali che evidenziano la comparsa dei primi danzatori e codifi­catori di passi di Danza.

Tra i primi gli Italiani, questo per precisare che la tecnica del balletto ha origine italiana.

I primi coreografi non erano né ballerini, né tanto meno studiosi di danza, si occupavano, nella maggior parte dei casi, di creare spettacoli per i ballerini, i quali da corte a corte creavano intrattenimento per gli invitati durante i banchetti nuziali della nobiltà; questi avevano quindi la funzione da pubblico diretto.

In Italia a Milano, nascono così le prime scuole di Ballo Classico dei Nobili, queste si irradieranno in maniera capillare sia tra le corti italiane, che in quelle straniere, sino in Francia, dove attraverso la Regina (anch’essa di origini italiane), vengono invitati gruppi di ballerini; questi verranno ben accolti dal pubblico d’oltralpe, anche per il volere della nobiltà e dello stesso Re in persona.

Nel Bel Paese però, le corti sono tante, quante i piccolissimi stati che lo compongono:

Per questo notevole frazionamento, l’Italia non riesce a dare un aspetto uniforme e solido a questa espressione d’arte, la quale viene man mano sempre più raffinata tra i più importanti paesi Europei, sino a giungere con forte impatto in Unione Sovietica.

E’ qui che nascerà il famigerato balletto Russo, attorno alla seconda metà del 1700.

La Danza Classica Accademica ritorna in Italia nel 1800

Occorreranno secoli, fino alla prima metà del 1800 per far si che l’Italia torni ad essere l’importantissimo centro coreografico che avevamo abbandonato molto tempo prima.

Il Balletto Accademico ottiene così finalmente quella codificazione storica e tecnica, che ormai era diventata necessaria data la sua rapida evoluzione, fu dunque il francese, la lingua utilizzata per descrivere le varie posizioni della Danza Classica.

Questo per poter percepire le stesse istruzioni, indifferentemente dalla lingua parlata, sia in una scuola di Milano, che in una scuola di Mosca:

Il francese rimase la lingua universale del Balletto classico.

Il metodo che resta ala base del Balletto Classico è nato, come già accennato, durante il periodo del Rinascimento presso le corti della nobiltà italiana.

A quel tempo era di uso e costume comune per un nobile, conoscere le basi del ballo, saper ballare con eleganza era sinonimo stesso di alto rango e di nobiltà.

Tuttavia la Danza Classica Accademica era praticata per la maggior parte da uomini, naturalmente col senno di oggi, questa usanza ci sembra inconcepibile se paragonata in confronto a ciò che esiste sui palchi teatrali o nelle scuole di danza di tutto il mondo.

Nascita delle prime Scuole di Danza Classica

Fu solo nella seconda metà del 1600, che a Parigi nacque una delle prime Accademie di Danza Classica e fu proprio allora, che quest’arte iniziò ad essere vista essenzialmente come una disciplina professionale, con una lunga formazione artistica e non più come il passatempo della vecchia nobiltà.

Anche le donne iniziano dunque ad avvicinarsi alle Scuole di Danza Classica e ad ottenere, uno status dominante nella pratica di questa disciplina rispetto agli uomini.

Allo stesso tempo, il Classico inizia a dissociarsi dal canto e dalla recitazione, fino ad allora sempre inclusi negli spettacoli teatrali dei ballerini.

Il sostantivo “Balletto” deriva direttamente dalla lingua italiana, anche se le parole utilizzate tutt’oggi durante le lezioni di tecnica della danza classica, sono in lingua francese in tutto il mondo.

Questo perché il metodo fu ideato e sviluppato da maestri francesi che lavoravano a stretto contatto con i nobili, ed in certi casi persino in collaborazione col Re.

Vennero elaborati schemi di parole codificate come: entrechat, grand jeté e così via…

I ballerini oggi imparano le posizioni di base dai maestri Francesi, ed altri movimenti più complessi ma pur sempre codificati che vanno ad arricchirne il loro bagaglio artistico.

La scuola di danza classica, ed i nostri corsi di ballo accademico, ti attendono a Milano solo presso la Phoenix Studio Dance a.s.d.

Contattaci ora per la tua prova senza impegno al 348 0723256

Il Re Sole Luigi XIV e la sua influenza dalla danza di Corte a quella pubblica

La danza non è sempre e solo stata un’arte comunicativa di origine tecnica ed esclusiva per danzatori professionisti.

Un tempo infatti era uso e costume tradizionale dei nobili aristocratici saper ballare.

Il ballo classico era uno strumento attraverso il quale si celebravano riti nobiliari: matrimoni, banchetti, feste di Corte ed altro ancora, rappresentavano dunque i migliori canali di sfogo per il balletto classico.

Essendo uno strumento utilizzato prettamente in ambito Reale ed aristocratico, la danza era perciò utilizzata come mezzo per rappresentare, tra le altre cose, il peso ed il prestigio di una determinata casata, oppure il volume di ricchezza e quindi il potere che alcuni nobili avevano ottenuto nel tempo.

Uno dei sovrani storici maggiormente affezionato al balletto fu Luigi XIV, conosciuto anche come il Re Sole: la sua grande influenza portò la danza classica del balletto di Corte ad essere ridefinita come danza accessibile a tutti.

Egli conosceva bene il valore di questa maestosa ed imperiale arte, inoltre ne era profondamente attratto, non tanto dal punto di vista della sfarzosità, legata al prestigio, quanto più alla vera e propria tecnica ed arte.

L’interesse del Re nei confronti della disciplina artistica del balletto di corte era talmente elevato, che durante il suo periodo di sovranità, precisamente nell’anno 1661 crea la prima vera accademia reale di danza (Academie Royale de Danse).

Periodo di spicco e di sensibilizzazione del ballo che assume un’importanza tecnica superiore rispetto al secolo precedente; periodo nel quale la danza è preferibilmente una rappresentazione di bellezza estetica piuttosto che di tecnica.

Da questi anni in poi, la danza assume un obiettivo mirato maggiormente alla tecnicità ed alla complicazione dei passi studiati, avvicinandosi sempre più al perfezionamento tecnico ed alla conformità dei canoni.

Il Minuetto diviene una danza innovativa e specifica che da protagonista, riflette esattamente lo spirito dell’epoca, in quanto a bellezza ed eleganza.

Charles-Louis, detto “Pierre” (conosciuto anche per essere il gran maestro di Corte e del Re in persona) è colui che codifica le cinque posizioni base della danza accademica (prima, seconda, terza, quarta e quinta posizione); inoltre dona a questa danza virtuosismi ed elevazioni in ogni sua sfumatura, che sempre di più la caratterizzano e la contraddistinguono per il suo altissimo livello.

A lui, insieme al commediografo Molière si deve la creazione della Comédie-Ballet, una nuova tipologia di rappresentazione teatrale determinata dall’unione delle tre arti rappresentative dello spettacolo dell’epoca: musica, danza e recitazione.

Dopo differenti rappresentazioni a partire dal 1670, alle quali si aggiungeranno differenti artisti e coreografi di fama, il balletto da commedia andrà man mano a sostituire quasi completamente le tradizionali rappresentazioni del balletto di Corte, molto popolare fino a quel momento.

E’ proprio nel decennio che intercorre tra il 1670 ed il 1680 che la dimensione del balletto di Corte muta dalla sua forma cortigiana a quella aperta al pubblico; anche per quanto riguarda gli “addetti ai lavori” la situazione va man mano sempre più mutando.

In questo momento infatti, anche gli stessi interpreti, si trasformano da danzatori aristocratici di Corte a danzatori professionisti e psico-fisicamente preparati.

Da questo momento nascono anche i primissimi manuali di danza, espressa attraverso i propri danzatori come vera e propria arte tecnica e metodologica.

Sono scritti adatti esclusivamente agli stessi interpreti, a coloro che vorticano attorno al mondo dello spettacolo o alla fascia di pubblico maggiormente interessata: oggi accessibili a chiunque volesse approfondire la storia o le tecniche del balletto classico.

DICIPLINA NEL BALLETTO CLASSICO
PHOENIX STUDIO DANCE a.s.d.
  • cod.fisc./p.iva: 08563590960
  • Via Andrea Maria Ampère 103
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