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IL BLOG DELLA DANZA DI PHOENIX STUDIO DANCE

Il ritmo del cinquillo è molto presente musicalmente nel “Danzon”.

In tutta la musica proveniente dall’isola di Cuba troviamo le caratteristiche ritmiche del terzillo, cinquillo, sincopato e del controtempo.

Danziariamente il Danzòn si sviluppa su un ritmo del piede che fa onomatopeicamente produce tre suoni distinti e lenti, uno dietro l’altro (pa-pa-pa), infatti si balla di conseguenza con passi piccoli e ravvicinati, come su di una mattonella.

Il Danzòn possiede una struttura musicale che si chiama Rondòn e che si rispecchia anche nella parte danzata che coreograficamente assume per ogni brano quasi la stessa struttura; quest’ultima si sviluppa come segue:

  • La composizione delle strofe musicali è Parte ABParte ACParte AD e a volte ancora si può tornare alla parte “A” secondo del tipo di arrangiamento.

Per intendere meglio, il ritmo intrinseco del ballo della salsa esisteva già nei passi del Danzon, ma erano più piccoli e meno veloci.

  • Il Danzon nasce nella città di Matanzas a Cuba, il brano che lo lancia è “Las Alturas de Simpson” di Miguel Failde nel lontano 1879. 

Parte Musicale e Orchestre del Danzon

La musica del Danzòn (o Danzon) è completamente strumentale, non esiste una forma di Danzòn cantato se non quello a cavallo tra quello tradizionale ed il futuro Cha cha cha.

Esistono due tipi di orchestre di musica popolare di Danzòn che sono: 

  • l’ORCHESTRA TIPICA e l’ORCHESTRA CHARANGA FRANCESE: le due orchestre si differenziano per la metodologia ritmica e strumentale.

La più antica è l’Orchestra Tipica che aveva una forza musicale nei fiati (o strumenti a vento) e negli ottoni come la tuba, l’oboe, ed altri ancora. 

Ha però molto spesso l’effetto collaterale di essere abbastanza aggressiva sotto l’aspetto fonico, nascondendo anche un’impronta di origine europea come sonorità, questa tipologia di musica veniva ascoltata più in teatro che nei saloni da danza, è il ballo nazionale che rappresenta Cuba, ma che venne comunque influenzato da opere d’oltre Oceano come la nostra “Bohème Rigoletto”.

Invece la Orchestra Tipica di Charanga Francese viene composta da musicisti di varia origine soprattutto francese ed anche da musicisti neri, considerati tra i migliori dell’isola.

Comincia perciò a diminuire la popolarità dell’Orchestra Tipica, perché la Charanga Francese riesce ad ottenere e riprodurre una musica più leggera e molto più orecchiabile.

Rispetto all’orchestra tipica i fiati vengono in gran parte sostituiti dagli strumenti a corda come il violino, la viola o il violoncello, tanto da implementare persino strumenti internazionali come il contrabbasso e più tardi nel tempo anche il pianoforte, nella Charanga troviamo inoltre il flauto a 5 chiavi come strumento di nuova generazione.

Le origini degli stili musicali di varie orchestre nascono dal formato della charanga francese, classificato inoltre oggi come genere musicale a tutti gli effetti.

Molto più vicina alla musica contemporanea di Cuba, grazie all’avvento della Charanga Francese, viene risaltata l’identità creola e Cuba inizia ad identificarsi musicalmente nel Mondo, lo strumento protagonista, come in altri stili musicali provenienti dalla Grande Isola è il flauto.

Musicisti come David Calzado sono esponenti di grandi orchestre di Charanga inizialmente (tanto che oggi dirige il gruppo “Charanga Habanera” dedicando il nome proprio ai formati di origine delle orchestre).

Anche gli storici “Los Van Van” negli anni 60/65 iniziano a suonare col formato dell’orchestra di charanga.

Moltissimi gruppi contemporanei di Cuba utilizzano nomi derivanti dalla parola “Charanga” per identificarsi come ad esempio: “Elito Revè Y su Charangon”

  • Esiste una profonda differenza strumentale tra la Orquesta Tipica e la Orquesta Tipica Charanga Francese.

Quella Tipica occorreva più per i concerti mentre la Charanga possedendo già una impronta creola, iniziò come orchestra ad essere più popolare attraverso i cambiamenti degli strumenti; pur mantenendo differenti ritmi il Danzòn non cambia nome pur utilizzando un’orchestra e sonorità innovative.

Parte Danzata del Danzon

Nel Danzon non esistono figure aperte (al contrario della maggior parte dei balli di coppia odierni), non vi è movimento del busto, del plesso solare, bensì viene ballato esclusivamente con la parte inferiore del corpo (le gambe), con passi piccolissimi e concentrati virtualmente “su di una piccola mattonella”. 

La donna proprio per il fatto che non doveva allungare molto i passi, indossava spesso una gonna a tubo e questo non le permetteva di separare molto le gambe durante il ballo di coppia.

Ai tempi del Danzon, nel paesino di Guanajay nelle piazze, i bianchi camminavano in senso orario e i neri antiorario a causa del forte razzismo presente. 

I bianchi danzavano già i balli da sala, mentre i neri iniziano ad approcciare al Danzon.

Esisteva nel movimento superiore dei corpi esclusivamente uno scambio di pesi (una specie di liscio o tango antropomorfo senza però nessun tipo di figura complessa: vuelte, ecc non esistevano).

I primi danzon avevano un’introduzione di 16 battute nella già citata parte “A”, nella quale ricordiamo che non si balla:

  • Nella parte A non si balla e l’uomo può camminare con la dama e cominciare a corteggiarla.
  • Le parti ballabili sono le parti B-C-D.
  • Nella parte B si comincia a ballare, ma non è tanto movimentata.

Il passo iniziale della parte B viene chiamato PASSO D’INGRESSO (o di inizio, o di partenza) ed è tassativamente un passo laterale.

  • Poi si torna alla parte A (sia per la musica che per la danza, riprendendo la pantomima del corteggiamento)
  • La parte C viene chiamata CEDAZO (ed implica un crescendo musicale) 
  • Se il Danzòn è corto, nella parte C possiamo già trovarci musicalmente il Montuno, (es di struttura: AB – AC). 
  • Altrimenti se invece il Danzòn è più lungo c’è di nuovo la parte A sia per la musica che per la danza.
  • La parte D è la più movimentata e contiene sicuramente il Montuno in cui l’uomo e la donna eseguono la figura (come già asserito prima, mai slacciati) più spettacolare e complessa, il Marque è il passo di chiusura per l’uomo e la donna con molta grazia si inchina.
  • Nella parte C e D può essere eseguito il passo “tornillos”.
  • Come accennato alcuni Danzòn possono terminare, se più corti con la parte C, se più lunghi con la parte D oppure, dopo queste parti si torna nuovamente alla parte A che conclude infine il brano. 

I principali Passi del Danzon

(senza mai staccarsi e senza movimento del busto)

  • passo d’ingresso o passo di partenza o passo di inizio che è sempre un Passo laterale.
  • passo di disegno: detto Casao Quadrato in senso orario o antiorario con dama e cavaliere perennemente uniti.
  • Paseo: portare la dama avanti e indietro con piccoli passi.
  • Tornillo: (da non confondere con quello presente nel Son) una camminata unita e girata con la dama preceduta da un Marque.
  • Marque utilizzato per far capire alla dama che c’è un cambio di direzione (paragonabile ad un “dile que no” antropomorfo della salsa)..

Ci sono generi che nascono contemporaneamente a seconda delle regioni, ad esempio nasce il Danzon nella parte occidentale nella città dell’Havana, mentre in Oriente nasce il Changuì nella parte più rurale e montagnosa.


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