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Il concetto di musica ballabile nel Ballo Latino
IL BLOG DELLA DANZA DI PHOENIX STUDIO DANCE

Il concetto di musica ballabile nel Ballo Latino


Il mondo del Ballo Latino è molto vasto, caratterizzato da molteplici stili e tipologie di danze differenti, spesso si unifica il tutto approcciando in maniera poco profonda o attraverso una ricerca poco sufficiente per trovare maestri o scuole ben preparate.

Anche quando l’idea di chi si avvicina per la prima volta è quella di imparare il ballo latino solo per “divertirsi” senza pretendere molto da se stessi, bisognerebbe comunque avere chiaramente a fuoco il pensiero che un minimo di impegno occorre sempre (anche per divertirsi)!

Per questo la nostra scuola di Latino Americano, si avvale solo di insegnanti professionisti, che sanno come agevolare l’allievo a seconda delle proprie necessità.

Preparati per un viaggio all’interno del’America Latina e dei suoi più conosciuti balli folklorici, con noi potrai conquistare la padronanza di molteplici stili di ballo latino, presenti nelle più belle serate della città:

Vieni a provare i nostri corsi di ballo latino per raggiungere il tuo obbiettivo di apprendimento e condividerlo con chi vuoi tu.

Tanti nuovi amici ti stanno aspettando per iniziare assieme un percorso che ti farà raggiungere l’essenza del ballo e del divertimento che stai cercando.

Presso la scuola di ballo Phoenix Studio Dance a.s.d. di Milano, troverai tutto il supporto di insegnanti qualificati su cui potrai sempre fare affidamento a livello professionale.

Oltre infatti alle lezioni collettive, la struttura didattica offre anche percorsi individuali di lezioni private, specialmente per coloro che per motivi di forza superiore non hanno tempo di partecipare ai corsi serali.

Per ogni corso, la scuola di ballo offre diversi orari prestabiliti, scelti appositamente sulla base delle disponibilità sia degli insegnanti che degli allievi che compongono il corso.

Alcuni dei nostri migliori insegnanti sono professionisti provenienti direttamente da Cuba, molto nota per aver visto nascere sul proprio territorio, ballerini di fama Mondiale.

Le danze folklorico-popolari cubane hanno a loro volta, dato origine nel corso di due secoli, agli oggi più noti balli caraibici come il Cha cha, la Timba, la Salsa e molti altri ancora…

Sarcasmo e Verità sui concetti di Musica Ballabile e Danza Latino Americana

​Che cosa vuol dire “musica latina”?

Se chiede­te all’uomo della strada vi dirà che è musica cantata in spagnolo, sola­re, allegra e piena di ritmo.

Musica per lo svago, spontanea, sensuale, festiva, musica del corpo che fa venir voglia di ballare e non pensare a niente.

Che è, a seconda dei casi, Mambo no.5 di Lou Bega, Corazon Espinado di Santana, La Vida Loca di Ricky Martin, La Banana, La Flaca di Jarabe de Palo, La Macarena, Mi Chico Latino delle Spice, Gipsy Kings, Manu Chao, Shakira, Los Orishas, Las Ketchup.

Un elenco a casaccio che potrebbe continuare per pagine…

La non definita entità “musica latina”, insomma, è tutto e niente.

È un suono festivo multiuso per capodanni, feste dell’Unità, estati in città e notti al mare.

È anche musica per festival latinoamericani che da alcuni anni si tengono in città come Roma, Milano e Torino e che, forti della formula (birra + salsicce) x (musica + ballo) = rimorchio.

Durante l’estate fanno pienoni incredibili.

È musica per i numerosissimi locali che come nel resto dell’Europa sono nati come funghi, completi di animatori e competizioni di salsa.

Se non altro per ragioni economiche, la musica latina, o meglio, la musica latinoamericana dovrebbe meritare rispetto e attenzione.

Invece non è esattamente così.

Siccome serve per lo svago ma non per esprimere sentimenti o idee, è un po’ come mangiare o andare a fare una corsetta.

E’ musica piuttosto corporale e non c’è niente da dire:

muore alla fine di ogni estate.

  • Ma allora, che cos’è questa musica latina?
  • È musica cantata in spagnolo, che include anche quella fatta in Spagna e negli Usa?
  • È musica latinoamericana, che esclude quella europea e nordamericana?
  • È musica tropicale, e allora non la Cumbia che si balla sulle Ande, o la salsa di New York?

Insomma, è un cerchio che non quadra, perché la musica latina è una specie di cosa da scoprire, una riserva di esotismo e sensualità per cittadini annoiati.

L’ambivalenza, l’attrazione/repulsione dell’Occidente nei confronti della cultura latina hanno radici profonde.

Se il primo flirt con il tango argentino risale a prima della prima guerra mondiale, negli anni Trenta gli Stati Uniti si innamorano di Cuba.

Scoppia la moda della rhumba, termine inventato che designa una miscela di stili cubani per l’esportazione (a Cuba esiste la rumba, che è un’altra cosa).

In quegli anni Irving Berlin scrive Begin the Beguine, famosissima canzone ispirata a un ritmo caraibico che riapparirà in innumerevoli pezzi pop dell’epoca.

Seguono le infatuazioni di Hollywood per il Brasile e il samba, il cubop di Dizzy Gillespie e Chano Pozo, e la bossa nova brasiliana, che da musica raffinata e intellettuale termina la sua corsa come sottofondo per sale d’aspetto.

È una lunga storia non conclusa, in cui la musica latina gioca la parte della bella donna affascinante, selvaggia e senza cervello.

È una vaghezza di significati che si è sempre volta a svantaggio della musica prodotta dai musicisti latino americani, e a vantaggio del mercato musicale internazionale, che non è mai andato troppo per il sottile con le differenze degli “altri”.

Da quando esiste la world music, però, le differenze contano e aiuta­no a vendere.

Dopo il boom di Buena Vista allora ci si è tornati a chiedere quale sia il ruolo della musica cubana all’interno di ciò che si definisce come musica latina.

Ovviamente, non tutta la musica prodotta in America Latina è musica cubana.

Ma moltissimo di ciò che raggiunge l’Occidente e viene genericamente marchiato come “latino” in realtà lo è, direttamente o indirettamente. Dicevamo del cubop, ma potremmo parlare anche dell’ habanera, del latin jazz o della salsa.

La forte presenza di Cuba all’interno della musica latina ed internazionale

Questa presenza di Cuba nella musica internazionale è antica perché fin dalla metà dell’Ottocento la grande isola è stata una potenza musicale, in grado tanto di produrre quanto di attrarre nomi di spicco internazionale.

Negli anni Cinquanta, nei locali di lusso dell’isola si esibivano artisti come Edith Piaf, Cab Calloway, Nat King Cole e Carmen Miranda, mentre Cuba esportava la sua musica attraverso le case discografiche americane che avevano sede all’Avana, influenzando notevolmente la produzione internazionale (basti pensare al successo del mambo e del cha cha cha).

Internazionale qui non significa soltanto Stati Uniti ed Europa, ma anche America Latina e Africa.

Per questa ragione molte delle musiche mondiali che ascoltiamo oggi, dalla salsa newyorkese alla rumba congolese ed alla cumbia colombiana, devono qualcosa a Cuba.

Guardando le cose da vicino, dunque, ci si trova di fronte a nuove domande e altre distinzioni. Che cos’è, per esempio, la musica cubana?

È utile ricapitolare brevemente che cosa succede sull’isola a par­tire dalla fine dei favolosi anni Cinquanta celebrati da Buena Vista.

Alla vigilia della rivoluzione l’isola vanta un’esuberante vita notturna, una forte industria musicale e una grande quantità di tradizioni locali.

Con la rivoluzione del 1959 tutto si rimescola.

Il turismo sparisce, e con lui il mondo legato al gioco e alla vita notturna di cui la musica rappresenta una componente essenziale.

Parecchi musicisti famosi se ne vanno, mentre si creano condizioni perché alcune tradizioni si conservino meglio che in altri paesi dell’area caraibica.

La musica popolare, in particolare, si sviluppa in una situazione di isolamento commerciale dalla scena internazionale, diventando musica fatta esclusivamente per il pubblico dell’isola.

Le condizioni di isolamento, la povertà del mercato interno e l’arretratezza delle infrastrutture musicali fanno sì che, a differenza di ciò che succede nel resto del mondo, la musica popolare locale mantenga un fortissimo legame con lo spettacolo dal vivo.

A partire dagli anni Settanta Cuba vanta musicisti classici e jazz di altissimo livello tecnico, ma rimane estranea al mercato musicale internazionale, in parte a causa dell’embargo Usa e in parte per propria decisione.

Fino agli anni Ottanta pochi musicisti cubani viaggiano e suonano in Occidente, e quando lo fanno sono spesso parte di spettacoli comprendenti artisti vari, cantanti e ballerini.

La situazione Cubana dopo il muro di Berlino

Con la caduta del muro di Berlino nel 1989 ed il collasso dell’Unione Sovietica tutto cambia ancora una volta.

Il rapporto con i paesi dell’Est Europa si interrompe e l’economia cubana tracolla.

Al governo cubano dei primi anni Novanta servono dollari:

Si decide di aprire al turismo e di mettere in commercio tutto ciò che può generare valuta pregiata.

Tra questo c’è la musica.

I musicisti che possono trovare ingaggi all’estero sono incoraggiati a viaggiare con generosi incentivi economici.

D’altra parte, si scopre che i turisti che arrivano a Cuba sono affamati di musi­ca.

La vita notturna si rivitalizza, si rispolverano i velluti consumati dei cabaret degli anni Cinquanta, nascono nuovi locali.

A fare da padrona, però, non è la musica classica, il jazz o i cantautori impegnati della nuova trova, ma la musica popolare, cioè la musica da ballo.

Il significato di “popolare” a Cuba è un punto vitale e sempre controverso…

Per maggiori informazioni vai alla pagina corsi di salsa Cubana a Milano.

Sull’isola, è vero, si praticano molti generi di musica popolare.

Ma soltanto uno gode del favore delle grandi masse ed è la musica ballabile, in grado di richiamare un pubblico dell’ordine delle centinaia di migliaia di persone.

In patria questo tipo di musica si trova spesso di fronte a pregiudizi simili a quelli di cui è vittima la musica latina.

Che necessità c’è di parlarne seriamente?

Ce n’è bisogno per diverse ragioni:

  • semplicemente, l’importanza che la musica ballabile ha nella cultura locale
  • i suoi significati “politici” e il modo in cui mette in luce certi punti di frizione della società cubana
  • la qualità dei suoi artisti
  • i suoi legami tanto con la tradizione locale che con il resto della musica della diaspora nera

E non ultimo, si potrebbe aggiungere, il fatto che la musica ballabile cubana ci fornisce l’esempio di una musica al tempo stesso elaborata e carnevalesca.

Per ulteriore approfondimento sul ballo e musica tradizionale Cubana visita anche:

la Santeria cubana, oppure la pagina del nostro insegnante di salsa cubana a milano Claudio Giovenzana.

Vieni a trovarci presso la nostra struttura per una lezione di prova e trova la tua danza latina…

Se non hai ancora intrapreso la strada dei Balli Caraibici, questo è il momento ed il luogo giusto per iniziare:

Prova, iscriviti e scopri quanto vasto ed incantevole è il mondo dei Corsi di balli latino americani, potrai scegliere tra diverse discipline, dalla più urbana e moderna come il Reggaeton, a qualcosa di molto più classico come la Rumba Cubana, la Salsa o il Son Cubano.

La decisione finale spetta solo a te… Ti aspettiamo!!!
Prenota la tua lezione di prova al 348-0723256.
A presto!!!


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