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Palos principali del Flamenco


Palos principali del Flamenco
IL BLOG DELLA DANZA DI PHOENIX STUDIO DANCE

Il Flamenco è una danza avente una moltitudine di sfaccettature tecniche, soprattutto nel suo settore musicale, a livello delle ritmiche percussive esistenti, in grado di colorare da tempo immemore, sia la musica che la danza di questa antica forma d’arte.

In questo breve e conciso contenuto cercheremo di introdurre i nomi dei ritmi principali del flamenco, conosciuti dai bailadores anche come “palos”.

I Palos sono i ritmi del Flamenco costituiti da eventuali variabili di accompagnamento musicale, costituite a loro volta dal battito dei palmi delle mani, riconosciuto nell’ambito di questa corrente artistica come un completo strumento musicale, i battiti delle mani nella cultura musicale flamenca prendono il nome di “palmas”.

Partiamo anzitutto spiegando che la misura dei ritmi del flamenco è la cosiddetta “unità ritmica dei battiti”, un segmento ritmico che si ripete per tutta la traccia musicale che prende in gergo il nome di “Compàs”.

I ritmi si differiscono principalmente per il numero di battiti, esistono infatti ritmi da 12 tempi (chiamati anche colpi, battiti o movimenti), da 4 e da 3 tempi.

Il compás di 12 ritmi è probabilmente il palos più frequente del flamenco, esso può essere trovato ad esempio, negli stili di palos chiamati: Soleá, Alegría o Bulería, ognuno di essi caratteristico dei 12 tempi.

Nella battuta ritmica a 12 movimenti alcuni risultano essere sensibilmente più marcati, in particolare i battiti 3, 6, 8, 10 e il dodicesimo e ultimo battito.
Questo però varia a seconda del tipo di Palos, alcuni di questi sono più sincopati e altri meno, ma caratterizzano in maniera specifica ogni Compas di ogni ritmo, rendendoli molto differenti e riconoscibili l’uno dall’altro. 

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Vediamo ora, come sopra accennati, altri Palos (ritmi) molto conosciuti del flamenco.

Ritmo Solea

Il Palo Solea è costituito anch’esso da 12 battiti, è caratterizzato da dei colpi più marcati predisposti sul 3, 6, 8, 10 e 12. 

Esiste inoltre un metodo tipico per accompagnare il Soleá con le palmas (battito delle mani).

Il Solea è un ritmo mediamente lento, nel quale a volte vengono suonati anche tutti i ritmi in controtempo.

Per non perdere l’andamento del Compas, un metodo efficace è quello di pronunciare in maniera molto accentuata i forti battiti dello stesso.

Ritmo Siguiriyas

Uno dei ritmi più strani, perché possiede un tipo di conteggio che potrebbe risultare differente dal comune, è invece quello del Siguiriya, il quale può come tutti gli altri essere interpretato come un battito di 12 battute. 

Presente in vari spartiti di chitarra, qui il segmento ritmico inizia ad avere un metodo di conteggio un poco strano.

Le palmas vengono utilizzate di rado in questa tipologia ritmica, ciò accade solo durante gli Escobillas, che vengono appunto accompagnati dal battito delle mani.

Il lato positivo a livello di apprendimento è che per fortuna almeno i ritmi più forti sono gli stessi di sempre, cioè l’8, il 10, il 12, il 3 e il 6. 

Varianti del ritmo possono essere inclusi nel Tango e nella Rumba flamenca.

Ritmo Buleria

Il Palo Buleria rappresenta uno tra i palos più complessi, forse è proprio il più complicato, ma al contempo è anche il palo più interessante proprio per via della sua complessità.
Usualmente si interpreta il palo della Bulería attraverso 12 ritmi, che si applica in molti casi. La base ritmica per la Bulería possiede anch’essa 12 movimenti.

Capita spesso che per comodità esecutiva, la Bulería venga interpretata come un compas di 6 tempi invece che di 12, soprattutto sul canto o durante il falsetto di chitarra.
Nel ritmo composto da 6 battute, è possibile inoltre che vi sia presente la caratterizzazione di complete variazioni ritmiche, una compresa nella prima metà delle 12 battute ed una inerente alla seconda metà.

Questi due conteggi ritmici possono a loro volta essere ripetuti e combinati più volte.

Il conteggio della Buleria appare molto difficile inizialmente e solo ascoltando molta musica flamenca si sarà in grado di iniziare a distinguere dapprima gli stili e, in seconda battuta, l’esatta compilazione dello schema ritmico.

Sono presenti nel conteggio falsette, tagli e compas che possono essere di lunghezze differenti dalle canoniche 12.

Ritmo Alegrìa

Un altro ritmo tipicamente caratterizzato da 12 battute musicali è il cosiddetto Palo Alegrìa.

L’accompagnamento assomiglia ad una versione del Solea, ma esistono anche altre variazioni dello stesso.

Capita spesso che due ballerini o musicisti utilizzino il battito delle mani (palmas) insieme, come botta e risposta a mo’ di gioco tra di loro, grazie a questo confronto ritmico, vengono apportate variazioni interessanti, con battute varie d’arresto.

Ritmo Fandango

Probabilmente tra i più melodici dei ritmi, al contrario di tutti gli altri i Palos Fandango non si basano sul seguire esattamente uno schema ritmico prestabilito ma, al contrario il musicista, possiede completa autonomia nel modificarne velocità ed effetti ritmici, pertanto il Fandango è il ritmo del flamenco considerato a libera interpretazione.

Spesso è un ritmo che non viene nemmeno ballato, proprio per la sua natura basata sull’improvvisazione, ed è solo melodico, 

Solo il Fandango de Huelva è un’eccezione ritmica dei Fandango che segue come ghli altri esistenti nel flamenco sempre un ritmo, ed è anche in questo caso danzato.

Alcuni lo interpretano come un 12 battiti, anche se il suo ritmo di rado corrisponde esattamente ai 12 colpi.

Spesso, viene accompagnato da palmas aventi ritmi di 3 o 6 battiti.

Alcuni consigli per interpretare i ritmi del flamenco

  • Anzitutto bisogna iniziare in maniera graduale, dai Palos meno costringenti e maggiormente intuibili, lentamente e senza fretta di arrivare a interpretare per forza tutto e subito, spesso il risultato della velocità è approssimativo.
  • Scegliere un Compas per iniziare non troppo veloce. Molto meglio scegliere un andatura ritmica basata su un tempo medio-lento, o comunque un tempo massimo sul quale risulta possibile approcciarsi ancora attraverso il suono di uno strumento o tramite il ballo e i suoi relativi movimenti, il tutto in maniera accurata e senza sforzi: la velocità iniziale potrebbe essere deleteria per il  ballo o per suonare.
  • Una volta appreso bene il segmento ritmico, è buona norma provarlo su diverse velocità; se il pezzo suonato o ballato non riesce bene ad una velocità relativamente bassa, o probabilmente non si ha ancora capito bene la variante ritmica, oppure manca ancora consapevolezza di esecuzione (di canto, musicale o di ballo) basata sul ritmo in questione.
  • Molto importante è infine allenare bene l’orecchio musicale, prestando dunque particolare attenzione alla composizione ritmica di un dato Compàs, il quale è sempre composto e caratterizzato da battute d’arresto e dalle varie terzine musicali; importantissimo è dunque  non diminuire o accelerare accidentalmente il ritmo andando così come si suol dire “fuori tempo”.

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