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IL BLOG DELLA DANZA DI PHOENIX STUDIO DANCE

Come possiamo arrivare a ballare senza pensare?

Quando un allievo pensa dispiaciuto, che ha sbagliato tutti i suoi passi della routine coreografica, spesso in realtà ha sbagliato solo una decina di passi su un centinaio.

Spesso infatti la percezione di errore personale viene amplificata da un allievo modello e troppo severo con se stesso.

La domanda più importante in questi casi resta, quanti di quegli errori non sarebbero stati commessi se lo studente non si fosse preoccupato così tanto per questi?

L’allievo in alcuni casi può anche soffrire di “paralisi da analisi” , un pensiero durante il movimento fisico, che comporta a eccessiva riflessione. 

Ciò significa che la sua mente viene rapita e resta preoccupata per gli errori passati, mixati agli ostacoli mnemonici che stanno per concretizzarsi.

Soffermarsi troppo sul come fare il passo piuttosto che farlo, annebbia il vero compito dell’allievo quando sta provando la coreografia, compito che da sempre rimane lo stesso: ballare.

Pensa al tuo “io fisico” e al tuo “io mentale” come a due cose distinte ma che al contempo devono collaborare parallelamente per coesistere in una performance di danza.

Mentre il tuo corpo sta eseguendo la guida di un movimento o passo, il tuo cervello razionale prende improvvisamente il comando e comunica a tutto il corpo, che non sta eseguendo impeccabilmente qualcosa.

Questo non vuol dire che il pensiero non abbia posto nella danza, anzi, pensare è davvero utile nel contesto di una lezione, soprattutto quando stai cercando di assicurarti di assorbire e mettere in pratica le istruzioni del tuo insegnante acquisite in classe (in questo caso parliamo dunque di ricordo).

  • Tuttavia, dopo che il corpo ha appreso le abilità necessarie, la mente deve essere tranquilla e soprattutto libera di assecondare i movimenti.
  • La velocità con cui il corpo assorbe ed elabora le informazioni è spesso di gran lunga superiore alle nostre stesse stime mentali.

I bambini, lavorano e promuovono un tipo di danza molto più istintiva, rispetto a quella interpretata da soggetti adulti.

Noi tentiamo di accompagnare sempre i più piccoli, all’interno dei nostri corsi di ballo per bambini, in percorsi didattici mirati a far distaccare gli allievi dal movimento istintivo, nel renderlo anche ponderato, ma cercando pur sempre di non sradicare del tutto il pensiero anche dalla base sua base innata, animalesca e irrazionale della quale è prevalentemente costituito.


Ballare automaticamente senza fare uso della memoria

Si può risalire a tipici esempi riguardanti questo argomento, quando nelle classi di danza, si vedono allievi che hanno imparato perfettamente il passo che riguarda la parte bassa del corpo, quella che coinvolge arti inferiori e piedi, per intenderci, ma ancora sono li a sudare per muovere correttamente la parte alta.

Così come ormai il movimento coreografico della parte bassa è stato assorbito a livello di memoria mentale e muscolare, si esegue “senza pensare”, così deve essere anche per la parte che include arti superiori, mani, busto e testa.

Infatti quando l’attenzione dello studente viene dirottata altrove (proprio perché deve pensare al movimento superiore), è tipicamente colto di sorpresa nel rendersi conto che i suoi piedi e le sue gambe continuano a rispondere ai suoi comandi in maniera automatica, ormai pressoché naturale.

Questo significa esattamente ballare automaticamente senza fare uso della memoria.

La nostra mente cosciente dubita spesso dei progressi compiuti dal nostro corpo sul piano fisico, questo perché la mente è tanto pigra quanto diffidente.

Richiede dunque un tipo di assoluta certezza prima di lasciarsi andare e spostare la sua attenzione altrove, sbloccando la naturalezza per quella parte memorizzata.

Essendo consapevoli di questa propensione, possiamo uscire dalla nostra routine più rapidamente, provando più volte un qualcosa, come un passo, un salto o una presa, per farla divenire realmente nostra a tutti gli effetti.

In ogni caso, quando arriva il momento di riportare tutto insieme alla musica, come in un contesto sociale o in una performance di scena, è proprio allora e in quel momento, che pensare troppo può davvero metterci nei guai

A questo punto, è meglio abbandonare il ricordo degli studi, affidarsi al proprio intuito affinato e concentrarsi sull’azione immediata, sull’istinto e su quella memoria razionale di superficie.

La danza è troppo rapida per affidarsi alla memoria profonda, “bisogna usare più ram e meno hard disk”.

Questo e molto altro è ciò che insegnamo alla scuola di danza Phoenix Studio Dance.


Come non pensare quando si balla in coppia

Questo è valido sia se si sta ballando da soli, ma anche quando si balla in coppia, soprattutto per il partner che segue (ovvero la donna).

In realtà quando si balla con un partner, nel ballo di coppia, questo ha effetti diversi sia sul leader che sul seguace: i cavalieri devono pensare all’azione successiva a seconda della situazione (un compito leggermente differente, anzi, un compito opposto), del livello di esperienza della loro dama e dell’area disponibile come spazio per l’azione.

Questo di riflesso risulta dunque l’aspetto più impegnativo per coloro che seguono, la dama deve vivere nel qui e ora, prendendo decisioni basate solo su dati immediati e ricevuti in tempo reale. 

Se il seguace non è in grado di evadere questo arduo compito, il ballo di coppia non sarà mai possibile.

Una volta appurato che come dama sei in grado di “prevedere” ma senza anticipare, le azioni del tuo cavaliere prima che si verifichino, potrebbe capitare che qualcuno si lamenti del fatto che non stai esercitando abbastanza pressione (peso) su di loro, o meglio in contrapposizione al loro peso corporeo.

Procedure e metodi precedentemente affidabili sembrano sfuggire alla tua mente, quel recente errore che hai fatto durante una figura o una camminata in coppia, sta pesando molto sulla tua mente e sulla tua psiche.

Tutto quello che puoi vedere quando guardi indietro nei tuoi passi, è dove hai sbagliato poco prima.

Da quel momento che ti rendi conto che hai commesso un errore, mentre balli, i tuoi pensieri tendono a vagare e a non restare più sincronizzati nell’esecuzione come prima, quando filava tutto liscio.

Sei in uno stato di panico mentre cerchi di ricordare tutto in una volta e magari accentui e ti fissi su un aspetto della danza mentre ne trascuri altri, come il gioco di gambe, il tempismo, lo stile delle braccia, la gestualità, la posture e quant’altro.

Di conseguenza, si tende a confondere schemi non intenzionali con quelli su cui stai lavorando attivamente, dimenticando di prestare la dovuta attenzione al tuo partner di ballo e a ciò che vi circonda.


Imparare a fidarsi del proprio istinto nel ballo

La mente umana è un potente strumento necessario per superare un numero significativo di ostacoli che si presentano nel processo di acquisizione di nuove conoscenze e nozioni.

Tuttavia, sempre la nostra mente ha il potenziale per ostacolare la capacità del corpo nello svolgere anche il più fondamentale e semplice dei compiti, trasformandosi in un amplificatore delle nostre preoccupazioni più profonde.

Naturalmente parliamo sempre di persone sane e senza problemi psicofisici, persone che hanno già capito cosa significhi stare a lezione, imparare la didattica, allenarsi a casa e ripetere a scuola di danza.

Ecco di seguito una serie di consigli per aiutare il corpo e la mente ad allenarsi a danzare senza pensare troppo.

Prima di iniziare la tua pratica, devi anzitutto decidere su cosa ti concentrerai, quando sei a un evento sociale, non esercitarti in pista ma cerca piuttosto di divertirti, o meglio, cerca di utilizzare una formula che includa una bassa percentuale di allenamento ed un’alta percentuale di divertimento (es: 70% divertimento contro un 30% allenamento)

Imparare a fidarsi del proprio istinto quando ci sono molte persone sulla pista da ballo è un’abilità vitale, come qualsiasi altra presente nel ballo, ed è l’unica cosa che dovresti praticare durante un evento sociale con musica ballabile, oppure mentre sei in scena su un palco.


Ballare senza ricordare i passi studiati a lezione

Concentrarsi sul respiro è un metodo efficace per rilassare sia la mente che il corpo, e impedisce anche di concentrarsi su tutto ciò che è meno benefico o inerente alla danza che si sta eseguendo.

Se sei ansioso su come gli altri ti valuteranno o vedranno, dovresti iniziare l’attività inerente all’apprendimento del ballo gradualmente.

Ballare senza ricordare i passi studiati a lezione è possibile, potresti iniziare esercitandoti a casa, quindi provare a fare una sessione privata e così via, fino al giorno in cui ti sentirai pronto/a per scendere in pista.

Puoi fermare il tuo ciclo di autoanalisi e di danza pensata facendo qualsiasi altra cosa mentre balli, come ad esempio ballare mentre pensi ad un problema matematico o mentre pensi a quanto era bello il film di ieri sera.

Consenti a te stesso di provare abbastanza paura da renderti più forte in modo da poter affrontare un nuovo compito, ma non così tanto da consumare completamente le tue energie psicofisiche e motorie.

Dimostra a te stesso che i tuoi muscoli possono continuare a contrarsi, anche quando la tua attenzione e il tuo pensiero meticoloso, cercano di distoglierli dalla connessione con le loro placche motrici.

Ci saranno sempre degli ostacoli per i quali non potrai fare mai nulla purtroppo, se non sbatterci contro: pensa sempre a dei motivi per cui puoi ballare in compagnia o fare un’esibizione fantastica, anziché concentrarti sull’ostacolo che non riesci ancora a superare. 


Quando balli sentiti libero di essere chi vuoi

Ti concentri di più sulle persone che ballano male mentre guardi gli altri ballare? 

la risposta è No, ma su quelli che ballano bene.

Pertanto, se le persone ti stanno fissando, molto probabilmente indica che stai facendo un buon lavoro (o al contrario, potresti essere il peggiore della sala).

Prendi il controllo della messa a fuoco, immagina di essere il ballerino più eccitante sulla pista e che gli altri guardino con soggezione i tuoi movimenti fluidi.

Questo è un mezzo molto efficace per aumentare la fiducia in se stessi e lavorare distaccati dalla memoria profonda, è ciò che viene insegnato in molti corsi di danza per adulti.

Insegna al tuo cervello a rimanere più fermo, rendendolo meno suscettibile all’influenza dell’attività sulla pista da ballo, è dura ma col tempo e l’impegno si può apprendere.

Ad ogni modo, dovremmo tutti essere grati che nessuno di noi sia impeccabile, perché se lo fossimo, sarebbe un ballo piuttosto noioso… 

Ballare significa recitare una parte, è oltre alla tecnica, la pantomima di un qualcosa che dal nostro strato inconscio emerge in superficie, pertanto potremmo immedesimarci in un personaggio che vogliamo essere, piuttosto che semplicemente essere solo noi stessi.

Questo spiega perché molti danzatori timidi quando ballano, escono dal proprio ruolo di vita quotidiana e diventano mostri sacri della danza

Quando ci concentriamo sulle nostre ansie per lunghi periodi di tempo, scopriamo che diventano più facili da controllare, anche nel ballo.


Danza ed auto miglioramento

Mentre ti muovi, non cercare di distrarti o di dissuaderti usando esclusivamente la logica, dai un po’ di considerazione anche a quelle “idee ansiose e azzardate” che possono portare a compiere passi in territori inesplorati, non del tutto, ma in maniera graduale per non incorrere in figuracce.

Questo tipo di propensioni sull’auto-miglioramento sono in definitiva un supporto, scegli il consiglio o i consigli che più si avvicinano alla tua logica di pensiero per sfruttarli appieno.


Danzare è la meditazione che ci mette in sfida con noi stessi

La danza è un tipo di meditazione che ha il potenziale di essere terapeutica, continuare a danzare ci fa entrare in una comfort zone che però finalmente si dedica ad una crescita interiore senza pari.

Questo poiché si è sempre in sfida con sé stessi.

Il cervello richiede qualcosa per tenerlo impegnato, mentre il corpo è in grado di funzionare con il pilota automatico, non tutti sono dotati della capacità di spegnere semplicemente la testa e mettere in stand-by ciò che in essa è contenuto. 

Il tuo cervello deve essere occupato con una cosa a tal punto da essere in grado di lasciar andare tutto il resto, mettendolo momentaneamente in un secondo piano.

Questo può essere ottenuto facendo qualcosa di semplice, come concentrarsi sul tuo respiro mentre danzi, anziché esclusivamente sul tuo movimento. 

Cerca sempre di “svuotare la tua mente”.

Se ti sei mai ritrovato improvvisamente a sentirti triste o arrabbiato senza sapere perché, allora sai esattamente cosa intendo, quando spiego che diversi pensieri e sentimenti germogliano nella tua mente durante la tua giornata.

Questo succede spesso quando la mente è vuota e desidera riempirsi subito con qualcosa di nuovo, generando così in alcuni casi, una miscela che a volte è volatile e imprevedibile.


Danza come meditazione

E se finalmente raggiungessimo il controllo su ciò che viene generato “a mente spenta”?

A tutto questo la meditazione può accorrere in aiuto, così come la danza utilizzata come meditazione.

Essa è infatti una grande abilità utilizzata nello Yoga, nella ginnastica posturale o nei corsi di Pilates, che può aiutarti a evitare che gli eventi inaspettati che accadono intorno a te, ti buttino giù nelle più basse vibrazioni esistenziali.

La meditazione insegna al tuo cervello a concentrarsi sull’attività a portata di mano lasciando andare tutto il resto.

Ci sono molte persone che parlano della meditazione in un modo molto spirituale, che sebbene sia illuminante, può scoraggiare molte persone che non meditano a non intraprendere questo tipo di percorso.

Ci sono persone che sono molto più a contatto con la loro parte spirituale rispetto ad altre, per queste la faccenda meditativa è un fatto quasi naturale e quotidiano.

Rimanere radicati nella realtà e  fare piccoli passi, è un ottimo modo per iniziare, quindi segui il consiglio e prova a iniziare con pochissimi minuti di meditazione al giorno.


Tranquillità interiore nella danza

Invece di cercare la tranquillità interiore nella danza, prova a praticare la concentrazione univoca su una singola cosa, su una sensazione o attività per escludere tutti gli altri pensieri e sentimenti.

Difficile ma alquanto fattibile ed alla portata di tutti.

La meditazione aiuta la mente a concentrarsi su un focus preciso, fissando il vuoto, si svuota la mente e il cervello deve essere in grado di non iniziare a “parlare”.

È possibile che ti ritroverai a chiederti: “Perché sono così impaziente?” 

Cos’è che non voglio che accada mentre sono seduto in questo luogo?

Sempre la meditazione può inoltre far emergere e mettere in evidenza alcuni blocchi mentali.

Per questo anche nella danza, quando scegli di “meditare”, risulta una componente importante per trovare quel “punto debole” nella tua pratica artistica o sportiva.

Anche molti sportivi calmano il proprio ego, la propria indole aggressiva e il proprio istinto, attraverso pratiche di esplorazione interna, spirituali e meditative. 


Una mente meditativa per danzare senza pensare

Riuscire a mantenere un cervello ed una mente meditativi anche quando si compiono azioni, ci permette di focalizzare la massima concentrazione su quelle azioni, riuscendo a generare il movimento assoluto, senza distrazioni.

La tenacia, la calma interiore e la pazienza sono ingredienti essenziali.

Un crescente senso di potere e la capacità di scegliere se aggrapparsi a un’idea o a un’emozione, o semplicemente lasciarle andare vanno di pari passo con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza.

Immagina una danza in cui puoi semplicemente lasciare che quei pensieri preoccupati o insicuri ti attraversino come fantasmi e se ne vadano, senza che abbiano alcun effetto su di te

Questo è il tipo di pensiero definitivo che deve essere correlato alla danza.

Lasciarsi andare e vivere nel presente, quel movimento o passo, ti rende libero di ballare senza paura, senza ricordare, in maniera tale finalmente di danzare senza pensare.


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